L’oro del Venezuela: Corte britannica dà ragione a Maduro

Lunedì 5 ottobre una Corte d’Appello britannica ha rovesciato la sentenza che riconosceva il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidó come presidente, dando finalmente a Caracas l’accesso alle risorse aurifere del paese detenute nella Bank of England, per un valore complessivo di un miliardo di dollari.
Una vittoria per l’amministrazione Maduro, che aveva promosso un’azione legale contro la banca.
Un’ulteriore sconfitta per ‘la banda illegale’ guidata da Guaidó e per le loro ambizioni di impossessarsi delle ricchezze del Venezuela”, ha commentato su Twitter il Ministro della Comunicazione Freddy Ñañez.
Ma non è finita: ora il caso passa nelle mani dell’Alta Corte di Giustizia, con il probabile coinvolgimento, scive la BBC, del Ministero degli Esteri britannico.
GRAN BRETAGNA: SALE L’ETÀ MINIMA PER LE PENSIONI DI STATO

Nel bel mezzo della pandemia da Covid e della crisi economica correlata, il governo britannico alza l’età pensionabile: per i nati dopo il 6 ottobre del 1954 e le nate dopo il 5 aprile 1960 l’età minima richiesta per la pensione di stato sarà di 66 anni.

Ed è destinata gradualmente a salire.

“È inevitabile visto l’allungarsi delle aspetattive di vita,” dicono gli analisti alla BBC.

“I giovani risparmiatori di oggi potrebbero andare in pensione a 70 anni ed oltre,” aggiungono. Il Cancelliere rassicura sul rialzo automatico annuale del 2,5%, in linea con la media degli stipendi.

Non sarà toccato. Ma rimane intoccata anche l’incertezza sociale, con migliaia di posti di lavoro a rischio.

Il piano di casse integrazioni terminerà a fine ottobre e almeno un terzo dei datori di lavoro, titola il The Guardian, pianifica licenziamenti.

Uno tsunami che non risparmierà nemmeno grandi compagnie e catene, come Royal Dutch Shell, TSB Bank, British Airways, EasyJet, Marks & Spencer, John Lewis, Airbus, Rolls-Royce, Jaguar Land Rover.

 

BOLIVIA, CORTE COSTITUZIONALE: IL PARTITO DI MORALES PARTECIPERÀ ALLE ELEZIONI

Il partito dei lavoratori MAS della Bolivia (Movimiento Al Socialismo) parteciperà ufficialmente alle prossime presidenziali del 18 ottobre.

Non era dato per scontato. Il partito dell’ex presidente Morales ha ottenuto infatti il via libera da una Corte Costituzionale, che ha rigettato la richiesta di una deputata di destra, Carmen Eva González, di annullare lo stato legale del MAS.

Nel frattempo, il suo candidato alle presidenziali, Luis Arce, ha denunciato via Twitter attacchi per mano di gruppi armati ai danni di membri del MAS, subito dopo il pronunciamento della corte.

La sorte politica della Bolivia è più che mai strategica per gli equilibri del Sudamerica.

Lo statunitense Jimmy Carter Center, dopo mesi di analisi da remoto, ha inviato sabato scorso una mini delegazione di osservatori a La Paz, in sinergia con gli osservatori internazionali di Chequea Bolivia.

Pubblicherà un primo rapporto subito dopo le elezioni ed uno più accurato dopo un paio di mesi.  

 

News a cura di Leni Remedios per Andromeda Project News, in collaborazione per la sezione esteri di ecodaipalazzi.it

Video editing Nicola Alberi

 

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