Frankfurter Buchmesse 2020, Special Edition

A sorpresa l’edizione virtuale di una delle più famose fiere del libro si rivela un’evoluzione per il settore editoriale

Si conclude oggi la Fiera del Libro di Francoforte iniziata il 14 ottobre, anche se quest’anno dire che la Buchmesse abbia “aperto i battenti” è una metafora: si è trattata infatti di un’edizione virtuale del tutto insolita e di certo non voluta.

Gli eventi e le inziative sono state trasmesse in streaming, così come le premiazioni e i convegni. L’annuncio di questa “Special Edition” ha gettato il settore dell’editoria in uno stato di forte peplessità, sebbene la scelta fosse già da tempo nell’aria. Juergen Boos, il direttore della Frankfurter Buchmesse, aveva infatti anticipato che la fiera si sarebbe svolta sì dal 14 al 18 ottobre 2020, ma aggiungendo che “Ciò che la 72esima fiera del libro di Francoforte sarà esattamente, non lo possiamo ancora dire”.

Tra le fiere del libro di caratura internazionale quella di Francoforte è fra le più notevoli per l’afflusso di specialisti del settore e per la presentazione delle novità da parte di editori provenienti da tutto il mondo. Il giro di scambi e vendite dei diritti che si verifica a Francoforte raggiunge dimensioni ragguardevoli.

Gli habitué della Fiera del Libro di Francoforte, in particolare gli editori con i loro autori, le agenzie letterarie e il mondo della comunicazione tradizionale, si sono trovati a dover progettare in modo completamento diverso la loro partecipazione a uno degli appuntamenti fondamentali per l’editoria: l’enorme lavorio che di solito anticipa la fiera, le novità da pubblicare e trasferire insieme a gran parte dei collaboratori, gli appuntamenti fissati con mesi e mesi di anticipo, le prenotazioni di stand, viaggi, alberghi, spazi per presentazioni ed eventi quest’anno non hanno avuto luogo… tutto si è svolto in modo diverso, insolito, straordinario. Va precisato che probabilmente la modalità virtuale ha rappresentato un significativo risparmio per molti editori – con la conseguente perdita di incassi per l’indotto locale, quali alberghi, ristoranti, trasporti e addetti ai lavori di vario genere.

Gli operatori del settore quest’anno hanno beneficiato di un’ampia gamma di nuovi format digitali e i lettori hanno potuto seguire i loro autori preferiti direttamente da casa, ovunque si trovassero e gratuitamente. I programmi sono stati trasmessi in diretta per sette giorni, le piattaforme messe a disposizione hanno garantito contatti personalizzati tra partner commerciali, eventi di networking in forma interattiva e trading di diritti online con numerose opportunità di presentazione. Sono state predisposte anche piattaforme virtuali in cui gli editori hanno potuto presentare direttamente le proprie novità ai librai, scavalcando il filtro della promozione tradizionale svolta dai distributori.

La festa di apertura avvenuta la sera del 13 ottobre è stata presentata dalla giornalista e conduttrice televisiva Vivian Perkovic, la quale rivolgendosi ai pochi ospiti presenti al salone delle feste e ai tanti in diretta streaming, ha aperto il proprio discorso introduttivo con il termine “speranza”, parlando “di crisi abissali, di momenti difficili in cui le persone trovano tutto il coraggio che occorre per uscirn” e in cui i libri, seppure ambientati in mondi distopici o di ispirazioni idealistiche, non forniranno forse una risposta definitiva a quello che sarà, ma idee costruttive su cui riflettere. “Forse la fiera del libro di quest’anno” aggiunge Perkovic,” ha proprio questo senso”.

L’OSPITE D’ONORE E IL DEUTSCHER BUCHPREIS

Per ogni edizione viene designato un paese ospite scelto fra tutti gli stati del mondo e in tale ambito la letteratura del paese eletto gode di un’enorme visibilità. Paese Ospite d’Onore per l’Edizione Speciale 2020 è stato il Canada, definito da Monika Grütters, Ministra della Cultura e dei Media, il simbolo per eccellenza dell’unità nella diversità. La Frankfurter Buchmesse ha voluto sottolineare la “pluralità singolare” del Canada e la diversità, la creatività e l’unicità della sua scena letteraria e culturale.

(A questo link la cerimonia di apertura: https://www.youtube.com/watch?v=98THhsDIDv8)

La Frankfurter Buchmesse è anche l’evento in cui, due sere prima dell’apertura, viene conferito il prestigioso Deutscher Buchpreis. Il 12 Ottobre la giuria ha assegnato il Deutscher Buchpreis ad Anne Weber per il suo libro Annette, ein Heldinnenepos (Matthes & Seitz Berlin) scelto tra 206 libri pubblicati tra ottobre 2019 e il 15 settembre 2020 di cui 20 titoli passati nella longlist, e infine 6 selezionati per la finale.

In sostanza grazie a un incredibile spiegamento di risorse e piattaforme, la fiera è andata avanti con imprevedibile partecipazione e successo: gli eventi in diretta, trasmessi da Francoforte e dai luoghi più disparati hanno consentito a tutti di assistervi, anche ai non addetti ai lavori o a coloro che per vari motivi non avrebbero potuto– neppure in condizioni “normali” – intraprendere il viaggio e partecipare. Possiamo affermare che forse, rispetto all’imbarazzo e alla perplessità inizale, alcune attività si sono rivelate più efficienti e maggiormente fruibili. La sensazione è che siano state messe in campo risorse sulle quali in precedenza non si era mai sentita la necessità di investire. Il fatto che gli eventi e le presentazioni fossero utilizzabili da tutti e da tutto il mondo potrebbe costituire un plus per le prossime edizioni. Edizioni che anche la sottoscritta, traduttrice editoriale e quindi frequentarice assidua delle fiere del libro tedesche, si augura siano in futuro meno “speciali”e maggiormente frequentabili.

Claudia Crivellaro

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