Banksy è stato definito l’artista più famoso del XXI secolo seppur non si conosca, a oggi, neanche il suo vero nome. Sappiamo, per certo, che è nato a Bristol, perché lì ha iniziato a regalare al pubblico la sua arte, dipingendo i muri cittadini. E da lì ha colorato le metropoli di tutto il mondo facendo parlare continuamente di sé, tanto che, tra le varie ipotesi, si è pensato si possa trattare di un collettivo di artisti che si muovono in contemporanea. Bizzarro, audace, dissacrante, sappiamo che dovrebbe avere circa 46 anni e che del mistero sull’identità ha fatto un vanto, oltre che una chiave di successo.

Nel 2018 abbiamo visto la sua azione più eclatante quando la sua opera Girl With Balloon, appena battuta all’asta, si è autodistrutta davanti agli occhi di tutti, tramite un trita carte nascosto nella cornice.

A Roma è appena iniziata la retrospettiva al Chiostro del Bramante dal titolo Banksy, a visual protest, fino all’11 aprile 2020. A Milano è in corso Banksy e la street art fino al 13 dicembre 2020. A Palermo il Loggiato di San Bartolomeo e Palazzo Trinacria ospitano Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy fino a gennaio 2021.

Che sia arte oppure no, che sia bello oppure non lo sia, ciò che è innegabile è l’estro, la fantasia, l’originalità di questo personaggio. Ammiratori o no, tutti ci chiediamo chi sia esattamente questo geniale artista.

Sarà nelle sale italiane nei giorni 26, 27 e 28 ottobre il fillm Banksy, l’arte della ribellione. Quindi corriamo nelle sale a scoprirne di più.

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