La ricerca è dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar

L’uso delle mascherine e il distanziamento abbassano fino a mille volte la carica virale nei pazienti Covid. Lo dimostra una ricerca dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona), su circa 400 casi analizzati fra marzo e maggio, secondo la quale al diminuire dell’esposizione al contagio, la carica virale dei pazienti arrivati in pronto soccorso si è man mano ridotta fino a essere mille volte inferiore; in parallelo, anche la gravità delle manifestazioni cliniche è scesa. Secondo gli esperti, l’uso rigoroso delle mascherine e il rispetto del distanziamento fisico potrebbero dunque rendere meno ‘pesante’ la seconda ondata di Covid-19.

Lo studio, appena pubblicato su ‘Clinical Microbiology and Infection‘ e presentato in anteprima al recente ‘Escmid Conference on Coronavirus Disease‘ è stato condotto dall’ospedale su 373 casi.

Per ciascuno di essi è stato valutato il carico virale tramite tampone, quindi i pazienti sono stati seguiti per registrare la gravità dei sintomi e l’evoluzione della malattia – raccontano Dora Buonfrate e Chiara Piubelli coordinatrici dello studio – I dati raccolti indicano chiaramente che al diminuire della circolazione del Sars-Cov-2 grazie alle misure di contenimento della diffusione del si è abbassato in parallelo e di ben mille volte la carica virale riscontrabile nei pazienti“.

Questo ha portato i pazienti della tarda primavera a sviluppare Covid-19 in forma meno grave, come specificano Buonfrate e Piubelli: “A maggio i pazienti avevano in media sintomi di Covid-19 meno gravi e una minore probabilità di complicazioni; si è ridotta in parallelo la percentuale di malati che hanno avuto bisogno di un ricovero in terapia intensiva. Mantenere bassa la circolazione del virus e l’esposizione al contagio con l’uso di mascherine e il rispetto del distanziamento può perciò avere un impatto non solo sul numero assoluto di casi, ma anche indirettamente sulla severità dei casi stessi, contribuendo a mantenere i reparti Covid e quelli di terapia intensiva al di sotto della soglia critica di occupazione dei letti di degenza. Gli sforzi per rispettare le norme anti-contagio sono perciò fondamentali, perché possono realmente contribuire a rendere più gestibile la seconda ondata che stiamo vivendo, riducendo la pressione sul Sistema Sanitario Nazionale e facendo sì che la maggioranza dei casi di Covid-19 non si aggravi e possa risolversi senza conseguenze negative“.

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