Possiamo dare per certa la prosecuzione della cassa integrazione emergenziale“. Lo assicura in una intervista a Il Sole 24 Ore Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro alla vigilia dell’undicesima edizione del Festival del lavoro che si svolgerà domani, con un’anteprima oggi pomeriggio. Circa la prosecuzione della Cig, Calderone osserva che “tenuto conto dell’esperienza fatta in questi mesi, soprattutto in quelli del lockdown, sarebbe auspicabile semplificare il sistema e utilizzare un ammortizzatore sociale unico”. Soprattutto “se ci fosse un nuovo lockdown, che aumenterebbe le richieste in contemporanea”.

Calderone osserva anche che “il costo del lavoro è un tema centrale per tutti i governi” e che questo “in Italia sia troppo alto è un dato di fatto, ma se devo guardare ai numeri della norma che prevede lo sconto contributivo per le aziende che rinunciano alla Cig – aggiunge la presidente dei Consulenti del lavoro – non mi sembra che ci siano indicatori i quali ci possano far stare tranquilli sul fatto che una riduzione del cuneo fiscale e contributivo si traduce automaticamente in un aumento di posti di lavoro e in questo momento non ce lo si può nemmeno attendere”. Ergo? “Occorre investire in economia reale, fare investimenti che abbiano come destinazione l’impresa e il lavoro autonomo. Le aziende non possono essere incentivate ad assumere se non hanno prospettive di mercato e risorse finanziarie che possano consentire di riprendere l’attività” è la risposta di Calderone.

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