Resta il ‘no’ di Lega, FdI e FI e Italia viva all’ipotesi di voto a distanza, discussa nella riunione di oggi della giunta per il regolamento della Camera. Nel corso della giunta il presidente della Camera Roberto Fico ha proposta una serie di soluzioni per ovviare agli assembramenti e consentire in ogni caso che i lavori d’aula possano proseguire.

L’obiettivo è di limitare il più possibile le discussioni e le votazioni preliminari in aula, per riservare all’emiciclo solo dichiarazioni e votazioni finali del provvedimento. Le stesse commissioni potrebbero usufruire degli ampi spazi dell’emiciclo nel corso di una ‘settimana bianca’ dell’aula. Fico ha anche ipotizzato di consentire il voto a distanza per i deputati in quarantena e isolamento fiduciario.

Ma su questo punto le opposizioni e Italia viva hanno fatto presente la loro contrarietà. Ora la ‘bozza Fico verrà portata in conferenza dei capigruppo per testare una possibile intesa politica.

“La Camera dei Deputati va messa nelle condizioni di funzionare anche se il numero dei deputati impossibilitati a presenziare ai lavori d’aula dovesse sciaguratamente diventare superiore a quello odierno. È necessario, quindi, condividere al più presto una regolamentazione d’emergenza per consentire di poter rispettare la Costituzione”, ha detto il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, componente della Giunta per il Regolamento di Montecitorio

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