“I cinesi hanno costruito, nel Pacifico, una vasta batteria di ben più di mille missili balistici a raggio intermedio. Anche i russi lo hanno fatto, in violazione del Trattato INF.

Quindi siamo obbligati ad assicurare lo sviluppo di capacità analoghe per entrambe le regioni.”

Così il capo del Pentagono, Mark Esper, in un intervento presso l’Atlantic Council, il 20 ottobre 2020.
E la stampa tace.
Nel frattempo, nuovi emendamenti alla Legge sulla Difesa nazionale della Cina, se approvati, agevoleranno la mobilitazione delle forze di difesa in caso di minacce agli interessi di sicurezza e di sviluppo del Paese, alla sua sovranità, unità e integrità territoriale.
Intesa EAU-Israele per il trasporto del petrolio in Europa
La società israeliana Europe-Asia Pipeline ha firmato un memorandum d’intesa vincolante con la società israelo-emiratina MED-RED Land Bridge per il trasporto di petrolio dagli Emirati Arabi Uniti in Europa attraverso un oleodotto che collega Eilat, sul Mar Rosso, ad Ascalona, sul Mediterraneo, risparmiando così tempo e denaro rispetto al passaggio attraverso il Canale di Suez.
L’accordo è stato siglato ad Abu Dhabi alla presenza del segretario per il Tesoro degli Stati Uniti, Steve Mnuchin, e potrebbe anche avvicinare i mercati dell’Asia orientale ai produttori di petrolio del Mediterraneo e del Mar Nero.
Il progetto sarà uno dei primi a essere finanziati dal fondo di investimento “Abraham Fund” del valore di 3 miliardi di dollari recentemente istituito da Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Israele. Si prevedono malumori in Egitto e in Turchia.
Confronto Trump – Biden: zero a zero e palla al centro
Il 53% dei votanti in un sondaggio della CNN crede che il candidato democratico, Joe Biden, sia uscito vincitore dal dibattito del 22 ottobre contro Donald Trump, l’ultimo prima delle presidenziali del 3 novembre.
Il 39% ha preferito il presidente in carica.
Quella di Joe Biden sembra essere una strada lastricata di buone intenzioni: un piano per riaprire in sicurezza basato su tracciamenti, test rapidi e mascherine, una postura più aggressiva contro la Corea del Nord e contro la Cina, che Biden costringerebbe a “giocare secondo le regole internazionali”, il ricongiungimento delle famiglie separate al confine tra Usa e Messico, un’istruzione e un’assistenza sanitaria migliori, finanziamenti alle nuove imprese, riabilitazione in risposta ai reati di droga e la fine dei sussidi all’industria del petrolio.
“Sei stato vice presidente per otto anni e non hai fatto niente di tutto questo”, gli ha fatto notare Trump.
Nel tempo a sua disposizione, il candidato repubblicano ha rassicurato gli americani sull’epidemia di Coronavirus: “non possiamo chiudere la nazione” perché “la cura non deve essere peggiore della malattia” ma “un vaccino è in arrivo nelle prossime settimane”.
Poi ha rimproverato Biden di volere un’assistenza sanitaria di tipo socialista e difeso i “buoni rapporti” tra Usa e Corea del Nord: “abbiamo evitato una guerra”.
Dei 12 milioni di americani disoccupati e degli ulteriori 8 milioni caduti nella povertà, Trump ha dato la colpa a Nancy Pelosi, che non ha accettato la proposta di aiuti avanzata dai repubblicani.
Grandi protagoniste del dibattito le accuse reciproche sugli affari di Trump in Russia e in Cina e quelli della famiglia Biden in Russia, Cina, Ucraina e Iraq.
Il famigerato portatile di Hunter Biden?
Disinformazione russa, assicura papà Joe.
Sulle interferenze esterne nelle elezioni americane, da quanto appreso nel corso del dibattito pare che Russia, Iran e Cina siano già ai blocchi di partenza.

Non è chiaro, però, su chi dovrebbero puntare.

News a cura di Giulia Zanette per Andromeda Project News
per la sezione esteri del periodico online ecodaipalazzi.it
video editing Nicola Alberi

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