Grazie al fattivo impegno del governo Conte con in testa il vice ministro dei trasporti Giancarlo Cancelleri, siamo riusciti ad avvicinare nei collegamenti i cittadini siciliani al resto del nostro Paese. Dal 1 novembre infatti inizierà la continuità territoriale dagli aeroporti siciliani di Comiso e Trapani che consentirà ai residenti sull’Isola di poter acquistare a tariffe calmierate, voli aerei su molte tratte nazionali. La Commissione Europea però dia la possibilità  di garantire permanentemente la continuità territoriale a tutti gli scali siciliani e sardi”.

A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che ha depositato l’opposizione all’archiviazione della petizione aperta da alcuni cittadini siciliani che si erano rivolti al Parlamento Europeo invocando la normativa dell’UE sulla continuità territoriale per agevolare i passeggeri nei collegamenti aerei e marittimi fra il continente e le grandi isole.

Della sacrosanta richiesta di questi cittadini – spiega Corrao – che ho seguito insieme ai colleghi membri titolari in commissione PETI, Eleonora Evi e Mario Furore, è stata chiesta l’archiviazione dalla stessa Commissione perché il regime di continuità territoriale secondo Bruxelles è ormai pienamente soddisfatto dal 1 novembre. Ovviamente nei fatti sappiamo che non è così e che i due scali, peraltro dislocati in zone periferiche della Sicilia, non possono sopperire in pieno al diritto dei siciliani e dei sardi di poter avere una mobilità accessibile. Il risultato odierno arriva intanto grazie ad un percorso che abbiamo iniziato a Bruxelles nel 2017 con interrogazioni e atti in tutte le sedi istituzionali, dalle prime audizioni all’ARS fino nelle stanze del ministero, passando per le interrogazioni alla Commissione europea. Oggi dobbiamo continuare ad insistere su questa linea insieme dell’intergruppo di cui faccio orgogliosamente parte sulle isole europee denominato SEARICA, presieduto dal francese Francois Alfonsi. Con periodica cadenza infatti stiamo intensificando gli incontri e i colloqui con i commissari europei e la presidente della Commissione Von Der Leyen per far comprendere le esigenze delle grandi isole europee. I cittadini siciliani e sardi devono aver riconosciuto in modo pieno e permanente il diritto alla continuità territoriale, specialmente oggi nel bel mezzo di una pandemia in corso” – conclude Corrao.

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