Rassegna stampa

Problema Regioni. Anche Repubblica picchia sui governatori: arcigno e fiero federalismo quando si tratta di lucrare meriti e consenso (“niente rifugiati”, per esempio), centralismo frignone quando c’è da prendere decisioni impopolari. Fontana e De Luca i peggiori: strepitano per misure drastiche e il giorno dopo vogliono che le loro regioni siano inserite nella fascia meno colpita. Spettacolo indecoroso (Cappellini su Rep);

Concorso scuola. È caos: dopo pochi giorni il governo sconfessa se stesso e sospende le prove del concorso fino al 3 dicembre (e quindi si andrà nel 2021). Solo il 67% dei candidati ha concluso le prove e di questi il 10% rinuncerà all’esame causa covid. A questi è stata rifiutata la prova supplettiva e già si preannunciano una valanga di ricorsi. I sindacati: “il ministro ha creato il caos: ci sono 200 mila supplenti da nominare” (Ciccarelli sul Man);

Omofobia. Passa alla Camera la legge contro l’omofobia. Cinque deputati di Forza Italia si dissociano dall’opposizione e votano con la maggioranza: Prestigiacomo, Polverini, Perego, Bartolozzi e Vito (Arachi sul Cds);

Piove sul bagnato. Verdini è convinto di uscire presto dal carcere ma altri processi incombono: il 20 novembre è attesa la sentenza della Corte di Appello di Firenze sulla bancarotta della Società Toscana di Edizioni (condanna in primo grado a 5 anni e mezzo) e inoltre è possibile un rinvio a giudizio per il caso Consip (Serranò su Rep);

Reddito di cittadinanza. Dopo un anno l’Inps evidenzia le criticità: il 50% dei percettori non è povero; il nord è fortemente penalizzato; sfavorite le famiglie numerose a vantaggio dei single; discriminati i proprietari di casa; evasori avvantaggiati. Bene, bravi peccato che siano tutte criticità evidenti prima che entrasse in vigore (Fg);

Ingiustizia è fatta. Il Tribunale di Milano ha assolto in appello un neofascista ucraino, Vitaly Markyv, ribaltando il verdetto del Tribunale di Pavia che lo aveva condannato per l’omicidio del fotoreporter italiano Andrea Rocchelli e di un attivista russo, Andrey Mironov. Il governo ucraino, che ha fatto pressioni fortissime per la sua liberazione, lo ha fatto rimpatriare subito con un volo di Stato e lo ha accolto con un picchetto di onore (Yurii Colombo sul Man).

UE

Dietrofront in Polonia. In Polonia la società civile costringe alla ritirata il governo polacco: rinviata la traduzione in legge della sentenza della Consulta che vietava l’aborto anche nel caso di malformazioni gravi o mortali del nascituro (Tarquini su Rep);

ESTERI

Usa e jihadismo. Capolavoro americano: si sono ritirati dal nord della Siria lasciando Erdogan libero di massacrare i curdi siriani (che avevano contribuito a sconfiggere il califfato). Oggi è lui il vero capo del radicalismo islamico: prima usava gli jihadisti per combattere Assad, ora li manda in Libia e in Nagorno Karabakh mentre Usa e Europa condannano Siria e Iran che invece combattono seriamente i terroristi… (Negri sul Man);

Cannabis legale. Stravince il sì nei quattro Stati americani dove si è votato sulla legalizzazione della cannabis per uso ricreativo (Arizona, New Jersey, Montana e South Dakota) mentre il Mississippi ha approvato l’uso terapeutico della cannabis (Fiorentini sul Man).

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