“Fabrizio Cicchitto ne ‘L’uso politico della giustizia’, partendo da un’analisi storica di quanto accaduto dal 1992 in poi, fotografa una realtà incontestabile: nei rapporti di forza tra politica e magistratura associata, la parte debole e perdente è la politica. La magistratura, grazie al potere irresponsabile che è riuscita a ritagliarsi, ha mutato più volte gli assetti della politica, la politica invece non è riuscita a mutare nulla negli assetti della magistratura, con la conseguente deriva che oggi abbiamo sotto gli occhi. Bisogna prendere atto di questa debolezza e della incapacità della politica di produrre riforme, l’unica strada è quella di aprire una stagione referendaria che apra un dibattito serio sui media e dia parola e voto al corpo elettorale”.

A sostenerlo è il Presidente della Commissione Giustizia del Partito Radicale Giuseppe Rossodivita.

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