Celebrare Luigi Einaudi nella ricorrenza dei sessanta anni dalla sua morte, promuovendo e valorizzando la sua opera in ambito nazionale e internazionale (dichiarando, anche, il 2021 quale anno einaudiano). È questo il contenuto di un ddl a prima firma del presidente della VII^ commissione al Senato, il socialista di Italia Viva Riccardo Nencini, incardinato nel corso della settimana in sede deliberante (basterà quindi, l’approvazione del testo in commissione, senza il successivo passaggio in Aula).

Il ddl affida ad un comitato promotore ad hoc il compito di coordinare le iniziative, elaborare il programma delle attività e monitorarne l’attuazione, sulla base degli indirizzi generali individuati da un comitato scientifico. Il comitato promotore rimarrà in carica fino alla cessazione delle attività previste e, comunque, al massimo entro il 31 dicembre 2024.

Il ddl, prevedendo un contributo straordinario di 500 mila euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, stabilisce che lo Stato provveda al finanziamento dei progetti, da realizzare in tale biennio, relativi a promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell’opera, del pensiero e dei luoghi più strettamente legati alla figura di Einaudi. Il comitato promotore delle celebrazioni è presieduto dal componente designato dal Presidente della Repubblica e ha il compito di promuovere, valorizzare e diffondere in Italia e all’estero la conoscenza di Einaudi attraverso un adeguato programma di celebrazioni e di manifestazioni culturali, nonché di interventi di tutela e valorizzazione dei luoghi einaudiani.

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