Uno studio recente conferma il potere salvifico degli animali da compagnia: accarezzarli toglie lo stress, rilassa, funziona da terapia benefica e regolarizza il battito cardiaco. Ad esempio, per una donna come Ana Bettz (al secolo Anna Bettozzi), cantante e imprenditrice di origine sarda, vedova del petroliere Sergio Di Cesare, un impero ereditato e un talento da rockstar cucito addosso, perennemente in movimento tra Roma, Milano, la Costa d’Azzurra e gli Stati Uniti, un piccolo amico peloso è il top.

Ana Bettz
Come nel caso della sua cagna, Anabel: da quando l’ha presa, la scorsa settimana, nel super allevamento alle porte di Roma del giudice cinofilo Paolo Tartaro, ribattezzato il re dei chihuahua, non si è più staccata da lei. Anabel è un esemplare di Japan Chin, razza antichissima che, si narra, dalla corte dell’imperatore giapponese arrivò in Europa nei possedimenti della regina Vittoria.

Anabel è un Japan Chin: Esemplare di razza antichissima che dal Giappone arrivò in Europa nei possedimenti della regina Vittoria

Questi cani sono intelligenti, indipendenti e leali, non abbaiano, piuttosto emettono poco più di miagolii, sono per stazza simili ai gatti, ma si affezionano al padrone solo come il migliore amico dell’uomo sa fare. Ana Bettz ha tantissimi amici e una sfilza d’impegni, ma anche qualche grana giudiziaria che la opprime per via dei tanti soldi di cui dispone, e Anabel l’aiuta, come nel caso di tante altre, a farle dimenticare le giornate no.  La cucciolina, poi, è Black and White, proprio come il nome dell’ultimo disco della bionda artista che ha duettato con Santana e i Gipsy King e ha lavorato con star del calibro di Craig David, Peter Gabriel e Cher.

Non solo. Pur essendo un personaggio molto noto nel mondo dello spettacolo internazionale, abituata a giocare con il proprio corpo come una modella, Ana Bettz non rinuncia a sostenere chi è in difficoltà e ha bisogno. Si è adoperata per i malati di Covid e per le donne vittime di violenza ha inciso un brano, Spread my wings, per sensibilizzare tutte coloro che subiscono maltrattamenti a denunciare e a non avere paura di chiedere aiuto. “Nella mia vita sono stata testimone di soprusi e botte subiti da donne a me molto care. Il dolore nell’anima rimane per sempre“, dice, “per questo la mia canzone è dedicata a tutte quelle donne che sono riuscite a spalancare le ali e a trovare la libertà, ma anche a quelle che purtroppo sono rimaste vittime di femminicidio“. Il ricavato della vendita di Spread my wings andrà ad un’associazione che si occupa proprio di assistere le donne vittime di violenza.

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