Rassegna stampa

INTERNI

Senza bussola. Nella maggioranza tensione a tre livelli: fra i ministri, nei gruppi parlamentari e fra i partiti. Ad accomunare Pd, M5s e Italia Viva solo la voglia di rimpasto. Renzi smania per avere la Difesa (ma dovrà sudare), nel M5s non si capisce chi comanda, il Pd vuole Forza Italia nel governo: governo senza cartina geografica (Cuzzocrea su Rep)

Occupy Rousseau. Contromossa dei parlamentari grillini: hanno chiesto a Casaleggio di entrare in Rousseau in nome della trasparenza e della partecipazione tanto decantate (Capone e Valentini sul Fg)

Servizi. Durante il Cdm dedicato alla pandemia, Conte cala di soppiatto la riconferma di Vecchione a capo del Dis (così ha evitato di comunicarlo a voce ai leader della maggioranza). Ora la lotta si sposta alla nomina dei vice. Al Dis il premier vuole Marco Mancini (uomo di Pollari) ma dovrà passare sopra molti cadaveri importanti (Tonacci e Foschini su Rep)

A brigante… Il premier temporeggia sulle grandi opere e allora il ministro De Micheli a scrive a Rfi ed Anas, le due più grandi stazioni appaltanti, chiedendo loro di procedere comunque esercitando i poteri derogatori previsti dal Decreto semplificazioni. Sono 30 opere, 16 ferroviarie e 14 stradali (Baroni sulla St)

Fondi europei. Da avvocato esperto Conte ha messo uno contro l’altro i pezzi dell’Amministrazione in modo da poter poi legittimare un intervento discrezionale (Feltri su Dom)

Calabria. Mostarda: “Avevo dato la mia disponibilità ma poi non ho saputo più niente. Da psichiatra direi che stiamo assistendo ad una gestione anaffettiva della cosa pubblica” (int. sul Fg). In pista adesso c’è Agostino Miozzo, attuale coordinatore del Comitato tecnico-scientifico: “Mia moglie è d’accordo…” (Candito su Rep)

Napoli. Il Pd tratta con Bassolino: in cambio del ritiro gli offrirà un posto in segreteria nazionale e il posto da capolista (Roano sul Matt). Nel centrodestra Maresca continua a tessere la sua rete e a costruire la squadra (Porcaro sul Matt)

UE

Riforma del Mes. Il 30 novembre all’Eurogruppo si vota la riforma del Mes che darà ancora più potere ai governi del nord. Una riforma che non promette niente di buono per l’Italia (Palombi sul Ft). Addirittura il ministro delle Finanze francese viene a Roma per convincere a votare a favore (Ginori su Rep)

Brexit. Senza un accordo nei prossimi giorni non ci sarà tempo per ratificarlo entro dicembre. Gli euroscettici inglesi pronti a pugnalare Johnson se dovesse sottoscrivere un accordo che apparisse ai loro occhi come una svendita della sovranità popolare (Ippolito sul Cds)

Paese serio. La Francia notifica ai grandi gruppi americani di voler riscuotere il 3% sulle loro vendite digitali. Già l’anno scorso Macron voleva introdurla ma Trump aveva minacciato dazi ai prodotti francesi. Ora la misura è colma (Boeris su MF)

ESTERI

Globalizzazione. Chiude la più grande fabbrica di guanti (la malesiana “Top Glove” con 28 impianti) e mezzo mondo rimane senza. Nè il kit della Protezione civile nè quello della Regione Lazio prevede guanti nella fornitura agli operatori sanitari (Arcovio e De Cicco sul Msg)

ROMA

Campidoglio. Calenda nervoso: “Il Pd appoggerà Pierpaolo Sileri a sindaco? Faccia pure, basta saperlo” (Msg)

CONTINUA A LEGGERE SU ECODAIPALAZZI.IT

Seguici su:
Facebook  |  Youtube  |  Telegram  |  Twitter

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi