Vaccini e Covid. Reazioni allergiche in UK

Le autorità britanniche hanno raccomandato tutti coloro che soffrono di severe forme di allergia di non sottoporsi al nuovo vaccino anti-Covid della Pfizer.

L’annuncio è giunto dopo che due operatori del Sistema Sanitario Nazionale, sottoposti al nuovo vaccino martedì 7 dicembre, hanno sviluppato reazioni anafilattiche.

Interpellato dalla BBC, il Prof David Salisbury, ex Direttore del Centro per le Immunizzazioni, usa parole rassicuranti, “capita una volta su un milione.”

Le vaccinazioni sono iniziate questa settimana. Il Regno Unito ha ordinato infatti 800.000 dosi, che dovranno essere somministrate entro fine anno.

Priorità è stata data agli operatori sanitari, agli ultraottantenni ed agli ospiti delle case di riposo.

La prima a ricevere il vaccino, sotto gli occhi attenti delle telecamere, una signora di 91 anni, Margaret Keenan.

Intanto, dall’altra parte dell’oceano, Joe Biden ha promesso la distribuzione di 100 milioni di dosi di vaccini nei suoi primi 100 giorni di amministrazione, assieme all’uso obbligatorio delle mascherine. I vaccini potrebbero essere resi obbligatori negli edifici federali e per i viaggi interstatali, come riporta CBS News.

Il tutto in consultazione con Anthony Fauci, Direttore dell’Istituto Nazionale per le Allergie e le Malattie Infettive.

Leni Remedios

FDA approva il vaccino Pfizer. Ma bloccherà la trasmissione del virus?

La Food and Drug Administration (FDA) ha autorizzato l’uso di emergenza del vaccino anti-Covid della Pfizer negli Stati Uniti.

Nel frattempo, è stata smentita la notizia del Washington Post secondo cui la Casa Bianca avrebbe chiesto al capo della FDA, Stephen Hahn, di “autorizzare il vaccino o dimettersi”.
Ancora non sappiamo se il vaccino sarà in grado di impedire la trasmissione del virus.

Come riporta Bloomberg, citando l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, i dati sulla trasmissibilità dovrebbero essere disponibili entro il primo trimestre del 2021
Esperti cinesi ritengono che lo studio clinico di un vaccino innovativo come quello della Pfizer dovrebbe coinvolgere “almeno un milione” di volontari.

Al gigante farmaceutico Usa ne sono bastati 44mila.

“L’uso di emergenza negli Stati Uniti sostituirà una buona sperimentazione clinica”, scrive il tabloid cinese Global Times .

Giulia Zanette

Usa: Corte rigetta denuncia del Texas, un Paese spaccato

Venerdì 11 dicembre la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rigettato la denuncia del Texas contro Pennsylvania, Georgia, Michigan e Missouri,  accusati di aver introdotto procedure di voto incostituzionali nelle ultime elezioni presidenziali americane.

17 stati si erano uniti al Texas nella battaglia legale. Altri avevano assunto una posizione ambigua, come l’Ohio, dove il procuratore Generale Dave Yost, pur criticando la mossa del Texas, aveva incoraggiato la Corte Suprema ad indagare su eventuali irregolarità incostituzionali.

Martedì 8 dicembre, infatti, il procuratore Generale del Texas Ken Paxton aveva depositato la denuncia presso la Corte, appoggiata poi velocemente da altri stati.

Nel frattempo i media mainstream a grande maggioranza fornivano esclusivamente la notizia per cui la Corte Suprema aveva rigettato la denuncia esposta separatamente dal partito repubblicano.

In realtà, essa è stata messa da parte per incorporarla in quella più specifica sporta dal Texas.

Alla lista di stati si era aggiunto il presidente stesso Donald Trump e 126 deputati repubblicani, più del 60% di quelli presenti nella Camera.

Non è mancata la controrisposta da parte dei Procuratori di altri 23 stati, da ultimo il Colorado, che si sono appunto opposti all’accusa del Texas.

Ne è risultata un’America spaccata in due, sull’orlo di una “guerra civile legale”, come ha commentato il giornalista Pepe Escobar.

I 4 stati al centro della disputa, che avevano tempo fino a giovedì per fornire una risposta, avevano ribadito che si tratta di accuse prive di fondamento.

La data di lunedì 14, giorno in cui si pronunceranno i Grandi Elettori, si avvicina e la Corte si è pronunciata velocemente.

Rudy Giuliani, avvocato di Trump, ha dichiarato al NYT che ci sono almeno altre 4 inchieste separate in corso e che non è finita qui. Sidney Powell, ex consulente legale di Trump, sta proseguendo le indagini riguardanti il sistema di voto elettronico Dominion ed ha richiesto un’udienza d’emergenza nella stessa giornata di venerdì.

Nel frattempo, Biden continua a scegliere i membri del prossimo governo, compreso il segretario alla Difesa, il Generale Lloyd J. Austin, un alto funzionario della compagnia privata Raytheon la quale, precisa il giornalista investigativo Glenn Greenwald, è la terza industria militare al mondo.

Il Presidente Trump, invece, nei suoi presunti ultimi giorni, ha emesso il 10 dicembre un ordine esecutivo che cambia la catena di comando e fornisce  più poteri al comitato esecutivo presidenziale, che include il neoministro alla Difesa Christopher Miller.

Leni Remedios
L’Onu chiede il rilascio di Julian Assange

L’Inviato speciale delle Nazioni Unite contro la tortura, Nils Melzer, lo scorso 8 dicembre ha lanciato un appello alle autorità britanniche chiedendo l’immediata scarcerazione di Julian Assange dalla prigione di massima sicurezza di Belmarsh, a Londra, dove oltre un terzo dei detenuti sono risultati positivi al Covid-19.

L’esperto dell’Onu ha chiesto anche di impedire l’estradizione negli Stati Uniti di Julian Assange a causa di timori legati alla possibile violazione dei suoi diritti umani e di mettere fine a 10 anni di persecuzione, abusi e detenzione arbitraria.
“Il signor Assange non è un criminale e non rappresenta una minaccia per nessuno, quindi il suo prolungato isolamento in un carcere di massima sicurezza non è né necessario né proporzionato e chiaramente manca di qualsiasi base giuridica”, ha spiegato Melzer.
Giulia Zanette

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