Rassegna stampa

INTERNI

Finale aperto. Repubblica pubblica la lettera che Renzi consegnerà a Conte. Dai massimi sistemi (“Decidiamo come ci posizioniamo davanti alle grandi sfide della Pace di Abramo e del secolo asiatico) fino all’essenza del renzismo (“Ai servizi devi indicare un nome autorevole. Non puoi lavorare con te stesso anche in questo settore”). Anche sul Mes toni perentori. Continua a bluffare ma il finale di partita è aperto (Cuzzocrea su Rep)

Ingorgo. Governo in disperato ritardo sui principali provvedimenti. Legge di bilancio bloccata alla Camera (se va bene arriverà blindata al Senato) e decreti sicurezza fermi in Commissione (scadono fra 5 gg). Chissà cosa succederà con il Recovery Plan… (Cesaretti sul Gn)

Sintetico. Domanda a Mario Monti: “Quanto la preoccupa da 1 a 10 la gestione del Recovery Plan?” Risposta: “10” (int. su Avv)

Operazione “Salvini presentabile”. Giorgetti lavora sotto traccia per trascinare la Lega nel gruppo dei Popolari all’Europarlamento. Insieme al tedesco Marian Wendt (Csa/Cdu), presidente della Commissione Petizioni al Bundestag, presenterà un documento di programmazione economica (Mastrobuoni su Rep). Peccato che ieri gli eurodeputati leghisti si siano astenuti sull’approvazione del bilancio 2021-2027. Come inizio non c’è male (Del Re su Avv)

ECONOMIA

Mps. L’ad del Monte dei Paschi Guido Bastianini presenta oggi al Cda il piano fino al 2025: rafforzamento patrimoniale da 2-2,5 miliardi e tremila esuberi (Cds)

Manovra. In Commissione Bilancio alla Camera sbloccati gli ecoincentivi per le auto a fronte di rottamazione di veicoli decennali: 4000 euro per le auto elettriche e 3.500 per le tradizionali Euro 6. Intesa lontana su superbonus per l’edilizia, tabacco riscaldato, cannabis e fondo volo presso l’Inps per piloti e personale di terra (Petrini su Rep)

UE

Popolari. Vince la linea Merkel: i membri di Fidesz non saranno espulsi ma “vengono invitati a riflettere sulla compatibilità dei loro valori con quelli del gruppo” (Basso sul Cds)

Avete rotto er… La Commissione europea, stufa dei continui attacchi informatici agli obiettivi sensibili europei da parte di “entità statali” (leggi Cina e Russia), lancia una nuova strategia per la cybersicurezza che prevede “uno scudo informatico europeo” guidato dall’intelligenza artificiale (D’Argenio su Rep)

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