Rassegna stampa

INTERNI

Recovery plan. Da lunedì prossimo partiranno due tavoli: uno al ministero dell’Economia sui saldi e sui progetti e un altro, più politico, a Palazzo Chigi sulla governance (Galluzzo sul Cds). Al tavolo del ministero verranno convocati enti locali, terzo settore e sindacati (Barbera sulla St)

Caro amico. Prodi: “Sul Recovery plan ancora tabelle generali e riforme generiche”. Sulla governance: “Giusto che esista una struttura di coordinamento delle decisioni ma non può essere esterna alla pubblica amministrazione. Va utilizzato il Cipe”. Un “consiglio” a Draghi: “Spesso gli italiani chiedono il salvatore per poi crocifiggerlo” (int. sul Cds)

Roma. Astorre: “Il 28 febbraio ci saranno le primarie”. Calenda: “È folle che il Pd scelga il suo candidato così tardi” (Gentili sul Msg)

Se Atene piange. Salvini pone il veto sia su Bertolaso che su Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa (proposto da Fratelli d’Italia). I dispetti a livello nazionale si scaricano sulle amministrative (Lopapa su Rep)

UE

Basta piangere. La Germania, già dal 2022, raggiungerà di nuovo il traguardo della soglia di Maastricht del 60% del debito/pil (Bufacchi sul Sole)

Tempo delle scelte. La nuova amministrazione americana chiede all’Ue di non firmare l’accordo sugli investimenti con la Cina. La Cina rilancia e, pur di rompere l’asse Ue-Usa, fa concessioni significative all’Europa su trasparenza dei sussidi pubblici, regole sul trasferimento di tecnologia e rimozione degli ostacoli in investimenti sul suo territorio (Carretta sul Fg)

Meglio la Nato. La crescente attività della Russia nelle aree del Baltico e dell’Artico innesca in Svezia un vivace dibattito sulla necessità di rivedere la politica di neutralità che dura da 200 anni. Il Parlamento approva l’apertura dei negoziati per entrare nella Nato (Agliastro sulla St)

ESTERI

Russia. Putin risponderà alle sanzioni Ue contro alcuni funzionari russi inserendo a sua volta nella propria lista nera dei funzionari Ue (Cds)

Seggio continuo. In Israele si rivota il 23 marzo: è la quarta volta in due anni. Gantz e Netanyahu si accusano a vicenda di non aver rispettato i patti (Frattini sul Cds)

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