Rassegna stampa

INTERNI

Conte ter sì. Fra le varie ipotesi (governo coi responsabili, rimpastino, Conte ter, elezioni), oggi la bilancia pende per il Conte ter poichè sia Renzi che Conte potrebbero cantar vittoria: il primo perchè costringerebbe il premier ad andare al Quirinale (e otterrebbe un ministero di peso) e il secondo perchè rimarrebbe in sella (Trocino sul Cds)

Conte ter no. Anche il Conte ter è superato: il premier vuole umiliare Italia Viva riuscendo a salvare il governo o, in caso contrario, ritagliandosi un ruolo da protagonista alle prossime elezioni (Folli su Rep). È convinto di avere con sè l’intero M5s più Leu (Conti sul Msg)

Detonatore. Se Renzi insistesse per la Boschi nel governo, i cinquestelle, già in tilt per le lotte di potere interne, esploderebbero (Buzzi sul Cds)

Conte, ascolta bene. Travaglio detta l’ultimatum a Conte: non accettare nessun compromesso con Renzi perchè è un bugiardo matricolato e, se lo fai, perdi il sostegno del Fatto. Non hai alcun motivo per dimetterti: porta la crisi in Parlamento e vedrai che il gruppo dei Responsabili si forma in un baleno e pure gratis

Mors tua. Il vero obiettivo di Renzi è eliminare definitivamente Conte sia perchè è un competitor elettorale con un cospicuo consenso, sia per spezzare l’asse Pd-M5s alternativo al centrodestra. Una deriva neocentrista che gli permetterebbe di sopravvivere (Monaco sul Ft). Renzi vuole offrire al Pd la presidenza del Consiglio per avere così i titoli per sedersi al tavolo delle prossime alleanze (Valentini sul Fg)

Torino. Chiamparino spariglia gli schemi nazionali e indica Stefano Lo Russo, capogruppo Pd al Comune, candidato sindaco. La segreteria regionale, zingarettiana, spinge invece per Mauro Salizzoni (Basilici su La St)

ECONOMIA

Recovery Plan. Non solo il Recovery Plan è stato messo a punto dai ministri pd Gualtieri, Amendola e Provenzano pur investendo i settori di competenza dei ministri grillini (Patuanelli, Catalfo, Bonafede, Dadone) ma inoltre le riforme proposte dai Dem demoliscono alcuni totem grillini (reddito di cittadinanza, navigator, idrogeno verde, etc…). Lo scontro Renzi-Conte sarà niente a confronto (Fubini sul Cds)

Cantieri bloccati. Lo stallo del governo impedisce di nominare i quaranta commissari per le altrettante opere, già finanziate e approvate, considerate prioritarie (Mancini sul Msg)

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