Si svolgerà domattina presso la Commissione trasporti della Camera l’audizione di rappresentanti di Confcommercio in tema delle disposizioni per la promozione dell’uso condiviso di veicoli privati, il cosiddetto car pooling e car sharing. Le modifiche all’articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, su proposta dell’Onorevole Michele Dell’Orco, hanno come finalità lo sviluppo di un sistema di mobilità basato sull’uso condiviso di veicoli privati, iniziative di informazione e di promozione dell’accesso al servizio e un fondo per la promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel settore.
Non è una novità per il nostro paese: sistemi come BlaBlaCar, Car2Go ed Enjoy per citare i più famosi, sono già largamente usati da milioni di utenti. Solo a Roma si contano 100mila utenti registrati e 35 mila noleggi settimanali. Per avere un quadro è necessario fare alcune distinzioni di tipologie:
- car sharing: è un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio e pagando in ragione dell’utilizzo fatto;
- car pooling: (messa in comune delle auto) è un sistema utilizzato prevalentemente da pendolari per condividere le loro automobili, un servizio di autonoleggio essenzialmente a breve termine dove le autovetture sono messe a disposizione da un’azienda;
- ride sharing: si tratta di un automobilista che mette a disposizione i posti liberi nella sua auto (condivisione del viaggio), quindi si parte dall’iniziativa del singolo che percorre una tratta in auto “affittando” i propri posti liberi, trovando così dei compagni di viaggio che contribuiscono alle spese di benzina, pedaggio, manutenzione ecc.
Il ride sharing è diffuso quasi esclusivamente in Europa: negli Stati Uniti non è mai decollato (anche se alcuni servizi, come Lyft e Zimride, sono promettenti). In Europa è già un business ampiamente consolidato, con 500 mila iscritti e 13 mila vetture in circolazione. Secondo le previsioni più rosee, nel 2020 ci saranno 12 milioni di utenti nel mondo, per un giro d’affari di 6,2 miliardi di euro. BlaBlaCar è il primo operatore europeo del ride sharing, leader di mercato in Francia, Spagna, Regno Unito, Italia, Polonia, Benelux e Portogallo. In Italia, BlaBlaCar gestisce ormai oltre l’80% degli annunci di ride sharing.
“Abbiamo un problema di inquinamento e di traffico sulle strade italiane” – ha dichiarato nei giorni scorsi l’On. Dell’Orco – “Vogliamo che queste migliaia di auto che girano con un solo conducente a bordo vengano utilizzate contemporaneamente da più persone, anche per poter condividere la spesa. Ridurre le auto in strada e puntare, non solo al trasporto pubblico ma anche alla condivisione: la sharing economy. Vogliamo inoltre incentivare chi sviluppa sistemi a livello informatico questo servizio.”
Sul sito della Camera webtv.camera.it sarà possibile seguire la diretta web dell’evento.