di Marta Donolo
“Mind the Gap, attenti al gioco patologico” è una campagna nazionale realizzata da Modavi Onlus per il contrasto alla ludopatia. Il gioco d’azzardo, infatti, non è più pensabile come una espressione creativa di sé stessi se visto alla luce dei 95 miliardi spesi ogni anno dagli italiani; la spesa del Governo per l’istruzione è addirittura inferiore a questa cifra. Il gioco d’azzardo coinvolge inoltre sempre più l’intera famiglia, perché conduce a una situazione di disagio finanziario che può avvicinare al racket per coprire i propri debiti.
L’allarme riguardante la presenza di una tale emergenza sociale diventa evidente se si pensa al finanziamento volto all’apertura di 20.000 sale gioco vicine a scuole e strutture ricreative che prevedono inoltre baby parking interni o se ci si sofferma sulle affermazioni di tabaccai che intendono denunciare i sindaci dei comuni che vietano il gioco d’azzardo accusandoli di danno erariale.
Il mondo del volontariato e della promozione sociale fa fronte a particolari emergenze sociali dovute a un lungo periodo di crisi economica che ha portato molte persone alla solitudine del gioco che da luogo a comportamenti patologici.
Dal 2014 è stato pubblicato un bando che ha introdotto come linea specifica di intervento la progettualità degli enti del terzo settore che operano nella logica della prevenzione del fenomeno del gioco d’azzardo. Il progetto “Mind the gap” prevede dunque l’apertura di tre centri di ascolto al Sud, Centro e Nord Italia per consentire alle persone in difficoltà di rivolgersi a un servizio di sostegno. E’ prevista inoltre la realizzazione di un software per coprire la fetta di mercato del gioco virtuale, al quale i giovanissimi hanno facile accesso. La fase pilota del progetto prevede di dotare 100 famiglie di uno strumento che limiti comportamenti potenzialmente ludopatici, attraverso un pannello di controllo che li aiuti a monitorare la frequenza su siti di gioco online e social network, limitando il download di alcune Apps e l’istituzione di una black list di siti a cui non è consentito accedere.
E’ importante infatti tenere presente che il gioco d’azzardo implica risvolti e costi sociali indiretti legati alla necessità di terapie psicologiche di recupero, alla possibilità che intervengano i servizi sociali per la risoluzione di disagi relazionali importanti e alla presenza di spese legali legate all’utilizzo sempre più frequente di conti cointestati tra coniugi per finalità non aderenti all’interesse della famiglia. Per sensibilizzare sul tema del gioco è doveroso sottolineare come l’intervento delle organizzazioni del terzo settore non è sufficiente se non si accompagna a un ridimensionamento del ruolo di “complice” dello Stato che lucra sul fenomeno del gioco d’azzardo, venendo meno al dovere istituzionale di contenimento di questa vera e propria nuova droga.
