di Otto Fiori
Alemanno e Storace hanno capito che “da soli non si va da nessuna parte” e iniziano il 2017 con buoni propositi: l’unione dei simboli che rappresentano movimenti di destra. Nel loro caso hanno unito “Azione Nazionale” e “La Destra” per fondare il 17, 18 e 19 febbraio, a Roma, il “Polo sovranista“. Nasce dunque un nuovo soggetto politico che, come ha dichiarato l’ex sindaco della capitale, ha come maggiori interlocutori Fratelli d’Italia, Lega ed i Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Un unicum di forze della destra italiana
che, durante la conferenza stampa di oggi a Montecitorio, i due ex esponenti Msi, – hanno fatto intendere – vogliono coinvolgere per non soccombere a forze come Pd e M5s. “Un’unione fa la forza” che escluderebbe però Forza Italia, considerato un partito non più affine.
“Non vogliamo essere l’ennesimo cartello elettorale, ma qualcosa di profondamente diverso: l’Italia non ha più bisogno di apparati ne’ di progetti politici affetti dai soliti personalismi, ma di un polo sovranista. In vent’anni la destra ha perso 5 milioni di voti. Non vogliamo cannibalizzare nessuno – dicono – ma è ora di rimettere insieme i voti che si sono dispersi”.
I due ex ministri chiedono che il centrodestra convochi subito la data delle primarie: “serve una leadership, un programma, un contenitore. Non vogliamo fare l’ennesimo partito chiuso in se stesso, ma un soggetto unitario sovranista con cultura di governo. Parliamo a tutti quelli che non si riconoscono più nel Ppe di Angela Merkel”.
Stavolta la destra si aggrega a destra escludendo il centro. Per puntare a “palcoscenici” più ambiziosi. Almeno questo pare essere l’obiettivo. Vedremo cosa accadrà dopo il congresso fondativo: solo da quel momento potremo capire veramente il valore reale del “Polo sovranista“.
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