Tra meno di una settimana si chiuderà la prima fase del congresso Pd, quella che prevede la votazione per i soli iscritti al partito. In questo passaggio che si concluderà il 2 aprile, vengono eletti i delegati alle convenzioni provinciali, che a loro volta eleggeranno i delegati alla convenzione nazionale che fungeranno da garanti e approveranno la regolarità delle votazioni.
Come da previsioni, Matteo Renzi è in netto vantaggio su Andrea Orlando e Michele Emiliano. Stando ai dati forniti da YouTrend su un campione di 528 circoli, l’ex-premier ottiene il 66,8% dei voti, secondo l’attuale ministro di Giustizia col 27,9%, ultimo il governatore della Puglia con il 5,3%.

Un risultato piuttosto deludente per Emiliano che rischia di non accedere alle primarie del 30 aprile. Quella sarà infatti la data in cui, tramite la votazione aperta a tutti i cittadini, verrà eletto il segretario del Partito Democratico. Ma per potervi accedere è necessario raggiungere il 5% a livello nazionale (o il 15 in almeno tre regioni). Per il momento la percentuale dei votanti sugli iscritti è il 54,3 per cento. Per Emiliano c’è ancora tempo.