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IV° Pacchetto Ferroviario Europeo: svolta ad Alta Velocità

di Giuseppe Maraventano

Se un tempo le campagne elettorali si giocavano su tematiche economiche e sociali, oggi il campo di battaglia si sposta prevalentemente sull’Europa, attraendo l’attenzione dei cittadini. In Francia lo scontro tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen è la prova di un sentimento europeista e anti-europeista che sta crescendo sempre di più tra la popolazione. Dopo anni di indefinibile trasparenza, l’Europa è entrata nel dibattito elettorale toccando diversi temi e settori che colpiscono in maniera diretta i cittadini. Un particolare e innovativo intervento ha riguardato il settore ferroviario.

Lo scorso giovedì 12 Aprile, nella Sala Zuccari del Senato, si è tenuto il Convegno sulla Riforma del mercato ferroviario europeo. Quella raccontata nel Palazzo Giustiniani è un’Europa matura, tecnologica, sviluppata che vede la collaborazione della politica, dei tecnici del settore, delle imprese ferroviarie e dei regolatori. Il risultato ottenuto, almeno fino a oggi, è il frutto di un lungo processo di dibattiti, cominciato al Parlamento Europeo circa 3 anni fa. Con il IV pacchetto ferroviario, così chiamato dagli addetti ai lavori, si tiene conto della grande diversità europea di modelli e di strutture in modo da assicurare, a tutti i paesi, la possibilità di scegliere il modello che meglio si adegua al proprio organismo. Il IV pacchetto ferroviario rappresenta la più importante riforma nel settore dei treni, liberalizzando il mercato e garantendo la concorrenza, con conseguente abbassamento dei costi per i passeggeri. Rete e manutenzione, però, restano pubbliche, non soltanto per gli elevati costi che un qualsiasi privato non potrebbe sostenere, ma come riconoscimento di un bene pubblico.

La ricaduta sociale di questa liberalizzazione è considerevole: le proposte sulla certificazione del personale di bordo e di rispetto dei requisiti in materia di onorabilità per il mantenimento della licenza ferroviaria sono accettate; l’Autorità Nazionale dovrà operare, in ogni paese, monitorando l’attuazione delle norme e dovrà cooperare con il regolatore nazionale di altri paesi. Tutto il traffico ferroviario potrà godere di questi benefici già dal 2019, ma bisognerà lavorare duramente per includere maggiori aree geografiche.

Il relatore del regolamento è il Vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli, che ha tenuto a precisare come il nuovo sistema ferroviario europeo può competere con gli altri modi di viaggiare. “Il IV pacchetto può essere non solo a disposizione di tutti, ma utile a tutti”, ha dichiarato Sassoli.
In Italia, l’apertura del mercato ferroviario ha garantito, a differenza di quanto accade negli altri Stati membri dell’UE, la riduzione dei prezzi dei biglietti e ha incrementato notevolmente il numero dei collegamenti sull’intero Sistema. “In questo continente credo sia abbastanza significativo il ruolo di unione che possiamo avere all’interno di questo nostro grande mercato, e sono assolutamente d’accordo sul fatto che il IV pacchetto può dare all’Europa quello che serve, soprattutto per il miglior utilizzo di questo gigantesco investimento che si sta facendo”, ha commentato Mazzoncini, AD del Gruppo FSI.

Il IV pacchetto ferroviario è simbolo di sviluppo e modernità, ma anche di integrazione e contaminazione tra culture di diversi paesi, e porterà vantaggi non solo sul piano ferroviario, ma anche su quello economico e sociale.

L’infrastruttura è la chiave di un sistema moderno di trasporto ferroviario.

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