di Otto Fiori
Migliaia di persone in questi giorni stanno praticamente invadendo “Fiera di Roma“, struttura fieristica, adibita a spazio per concorsi pubblici, lungo la via Portuense, tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino. Secondo un preciso ordine alfabetico, e fino al 24 maggio, si svolgeranno le prove di preselezione per l’assunzione di 800 persone a tempo indeterminato nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia e nello specifico in quello di assistente giudiziario.
Una vera prova di pazienza e resistenza prima di entrare a partecipare, il tutto appesantito dai controlli
all’ingresso con la normale identificazione, seguita però poi dai controlli, persona per persona, dei Carabinieri, Polizia penitenziaria ed E
sercito in possesso di metal detector. Si tratta di operazioni di massima sicurezza e probabilmente antiterrorismo. In media tra ingresso, prova ed uscita, ai concorrenti occorrono circa 5 ore.
La prova si svolge con pc di ultima generazione e le risposte, prima della scadenza del tempo, sono tutte modificabili senza alcuna penalità. Nel giro di poche ore dalla fine i partecipanti potranno conoscere il punteggio della propria prova inserendo il codice personale e di fine sessione che gli verrà attribuito: GUARDA IL PUNTEGGIO OTTENUTO


marcello
19 Maggio 2017 at 20:21
A me pare assurdo che il 53% è laureato. La mansione di assistente non è quella del cancelliere ma si avvicina a quella dell’operatore, e quando l’ho fatto io nel 97 1 su 20 era laureato. ora si può anche come molti fanno pensare che la disoccupazione era più bassa, ma sicuramente non più di tanto, quindi il dato stona. Invece il rischio è che fra gli iscritti siano venuti molti laureati perché di fatto in 5 mesi è difficile partire da zero. Ma in questo il ministero non è stato molto corretto. Si doveva dare più tempo per consentire anche a chi era diplomato di competere in un concorso fondamentalmente per diplomati.