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Obbligo vaccini: Ministero rilascia piano di recupero personalizzato.

Piano di recupero personalizzato e sottovalutazione medica per i bambini non sottoposti alle vaccinazioni come previsto dal calendario ottimale che scatta al 61esimo giorno di vita. Secondo quanto riporta la Circolare emanata dal ministero della Salute con le prime indicazioni operative a Regioni e Province autonome per l’attuazione del decreto vaccini, “il recupero dei non vaccinati o dei vaccinati parzialmente, a cura delle Asl competenti, necessita di una valutazione da parte del sanitario che dovrà, in particolare – si legge nel documento – tenere in considerazione diversi elementi, quali: vaccini e numero di dosi già somministrati, età del minore, numero di dosi necessarie a completare ciascun ciclo a seconda dell’età e della presenza di eventuali condizioni cliniche, intervallo tra le dosi raccomandato in scheda tecnica e tra vaccini diversi, esistenza di prodotti combinati, possibilità di associare nella stessa seduta più vaccini”.

La procedura di recupero viene stabilita a livello locale e scatta una volta che l’Asl ha accertato l’inadempimento dell’obbligo anche attraverso un controllo dell’anagrafe sanitaria, e verificato che non si sia già mossa la stessa azienda sanitaria o un’altra. Nella Circolare si raccomanda pertanto “che le Asl integrino i loro archivi dell’anagrafe vaccinale con le vaccinazioni dei minori effettuate da altri servizi vaccinali o privatamente”. Se dopo tutti gli accertamenti del caso l’Asl conclude che un minore fra 0 e 16 anni non è stato sottoposto alle vaccinazioni secondo il calendario relativo alla propria coorte di nascita, partono vari step che vanno da una comunicazione alla famiglia all’eventuale sanzione da 500 a 7.500 euro, fino alla segnalazione al Tribunale per i minorenni come ultimo passaggio. Prima l’azienda rivolgerà ai genitori/tutori un invito scritto, eventualmente corredato di materiale informativo.

In caso di mancata risposta, i genitori/tutori verranno nuovamente contattati via raccomandata per un colloquio. Se non dovessero presentarsi, o se dopo il confronto continueranno a non far vaccinare il figlio, l’Asl contesterà formalmente l’inadempimento dell’obbligo vaccinale. La sanzione potrà essere applicata anche se il minore ha superato i 16 anni, purché la violazione si stata verificata prima. A prescindere dal numero di vaccinazioni omesse – si chiarisce ancora nella Circolare – la sanzione è una sola, ma il suo ammontare dipenderà anche dal numero di obblighi vaccinali non adempiuti. Una nuova sanzione è invece possibile se, successivamente alla prima, i genitori/tutori dovessero incorrere nella violazione di un obbligo vaccinale nuovo e diverso, incluso un eventuale richiamo vaccinale. La segnalazione al Tribunale per i minorenni avviene se, decorso il termine indicato nell’atto di contestazione, l’inadempimento rimane.

Consulta la circolare

Vedi anche il documento sul nuovo obbligo di vaccini

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