Il Presidente del Consiglio in pectore, almeno secondo il Movimento 5 Stelle, Luigi “WebMail” Di Maio ha finalmente chiarito quali sono i valori e le ideologie politiche a cui si ispirano i penstellati. Per farlo ha scelto il comodo salotto di Porta a Porta (ma la tv non era morta?!) ieri sera su Rai 1.
“Chi siete? Cos’è il Movimento 5 stelle?” ha chiesto Bruno Vespa al vicepresidente della Camera. La risposta però non è chiarissima:
“È un movimento post ideologico, ma porta con sé tante idee che erano state i cavalli di battaglia dei partiti di destra e di sinistra, valori che sono dentro ognuno di noi. C’è chi si rifà a quelli portati avanti da Berlinguer, chi a quelli di Almirante, chi a quelli della Dc”.
Insomma un bel partito “pigliotutto” o anche “buttaci dentro anche un po’ di quello” che piace tanto ai grillini, ma lascia parecchio perplessi i commentatori, i politologi e soprattutto gli elettori.
Il M5S si dichiara quindi un bel partito minestrone dove ci puoi mettere tutto, tanto non votano nessuna legge, di sinistra o di destra che sia, e non prendono mai parte ad alcuna votazione, se non contraria a quella proposta dalla maggioranza. Clamorosi infatti i momenti in cui, dopo aver dato l’ok alle votazioni su nuova legge elettorale e unioni civili, hanno fatto dietrofront per evitare di votare con la maggioranza. Più che di ispirazione post-ideologica il M5S sembra dica agli elettori “fate voi, basta che ci votate”. Molto post e poco ideologico.