Un Forum parlamentare permanente bilaterale Italia-Marocco per rafforzare i rapporti tra i due paesi. E’ questa la proposta lanciata dall’Intergruppo parlamentare di amicizia Italia-Marocco, di cui fanno parte oltre 100 rappresentanti tra senatori e deputati. L’idea è stata illustrata dal deputato e coordinatore dell’intergruppo Nicola Ciracì (Direzione Italia) in una conferenza stampa a Montecitorio dove sono stati illustrati i risultati dei lavori e della visita istituzionale nel paese nordafricano.
“Durante la visita, che ho avuto l’onore di guidare – ha detto Ciriacì – sono state affrontate tematiche di interesse comune tra i nostri due paesi, come la sicurezza e l’immigrazione, sulle quali è emerso un chiaro interesse a collaborare. La comunità marocchina in Italia è una delle più consistenti e questo di per sé – continua Ciriacì, rafforza i legami tra i due Paesi: le autorità marocchine chiedono una maggior presenza dell’Italia a livello economico, turistico e politico” e in tal senso il Forum parlamentare può giocare un ruolo“.
La questione migranti è dunque tra le tematiche centrali sul tavolo di lavoro, Ciracì ha inoltre ricordato come il Marocco abbia sempre rispettato gli accordi internazionali sui flussi migratori. Lo stesso Re Mohamed VI° durante il summit dell’Unione Africana ad Addis Ababa ha proposto l’adozione di “una visione comune africana” sui flussi migratori per combattere i drammi che si moltiplicano nel Sahel e nel Mediterraneo.
Alla conferenza stampa si è registrata anche una presenza di prestigio come quella dell’ambasciatore Hassan Abouyoub, che ha ricordato il rapporto privilegiato che lega il Marocco all’Italia e di come, il Paese, grazie ai suoi legami con l’Occidente e al suo sviluppo democratico ed economico, abbia portato il reddito pro capite annuo da circa 120 dollari degli anni ’50, quelli successivi all’indipendenza, ai circa 3.800 di oggi; che lo rendono uno dei paesi africani più vivibili e moderni. Nonostante questo, le disuguaglianze sono tuttora molto forti e non mancano le manifestazioni (fortunatamente pacifiche) nella regione del Rif, la più povera del paese, durante la festività del Ramadan. L’ambasciatore Abouyoub ha sottolineato come, a oggi, la globalizzazione abbia introdotto la povertà anche all’interno dei paesi benestanti: una “malattia” condivisa che la globalizzazione ha contribuito ad accentuare. In questo, il governo marocchino, grazie anche alla sua stabilità politica, è comunque al lavoro per ridurre le disuguaglianze sociali.
Alla conferenza erano presenti anche i deputati Gessica Rostellato, Sabrina Capozzolo e Marco Di Stefano.