Serve (il facile) okay del Senato, ma intanto alla Camera dei deputati è stata approvato con 251 si,109 no e 13 astenuti, la 1° legge sulle misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista, che servirà a favorire anche la deradicalizzazione e il recupero in termini di integrazione sociale, culturale e lavorativa dei soggetti coinvolti, cittadini italiani o
stranieri residenti in Italia.
Hanno votato contro Forza Italia, Lega e M5S che hanno considerato inefficace il provvedimento. Astenuti invece i rappresentanti di Si e Possibile.
Ecco, in breve, una parte del contenuto del provvedimento (12 articoli) che ora passa al Senato.
IL CENTRO NAZIONALE SULLA RADICALIZZAZIONE (CRAD): è istituito presso il Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione del ministero dell’Interno: Avrà un ruolo di cabina di regia per gli interventi con un piano strategico nazionale, approvato dal Consiglio dei Ministri;
I CENTRI DI COORDINAMENTO REGIONALI SULLA RADICALIZZAZIONE (CCR): istituiti presso le Prefetture dei capoluoghi di regione. Devono presentare al CRAD una relazione sull’attuazione del Piano con cadenza annuale. Al Prefetto del capoluogo di regione compete anche l’adozione di tutte le iniziative volte a coordinare le attività previste nell’ambito del piano di prevenzione con le esigenze di tutela della sicurezza della Repubblica;
IL COMITATO PARLAMENTARE: Nascerà anche un Comitato parlamentare per il monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista. Composto da cinque deputati e cinque senatori, svolge un’attività di monitoraggio dei fenomeni dei fenomeni della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle problematiche relative a donne e minori;
LA FORMAZIONE E LA COMUNICAZIONE: previste attività dirette alle forze di polizia, alla magistratura, alla scuola ed all’università. A scuola ed Università, poi, è destinato un l’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri. Son poi previste attività di comunicazione e informazione tramite i media tradizionali;
LE CARCERI: arriva un Piano nazionale per la rieducazione e la deradicalizzazione di detenuti e di internati: dovrà essere adottato sentito il Garante dei detenuti.
Dopo il decreto antiterrorismo del 2015, il provvedimento di oggi completa il dispositivo di contrasto al radicalismo fondamentalista.
