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Responsabilità gestionali banche, dal Senato sì a sanzioni vertici

L’aula del Senato ha approvato all’unanimità, con 196 voti a favore, la mozione unitaria proposta dal Governo sulle banche. La mozione, come anticipato, prevede l’impegno per l’Esecutivo a favorire l’interdizione dai pubblici uffici per i vertici delle banche in crisi e la proroga dei termini per la concessioni dei rimborsi agli obbligazionisti che hanno perso i propri risparmi.

Il testo della mozione proposta dal Governo, e che ha sostituito le altre sette presentate dai gruppi, impegna il Governo “a favorire tempestivamente un’iniziativa normativa sulla responsabilità degli amministratori, degli organi di controllo e dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili delle banche, finalizzata ad adottare adeguate misure affinché, ove venga esercitata l’azione di responsabilità, ai sensi dell’articolo 2394-bis del codice civile nei confronti dei medesimi soggetti e ne risultino accertate le responsabilità, sia resa più agevole la facoltà di attivare le pene accessorie, con particolare riferimento allinterdizione perpetua dai pubblici uffici, dall’esercizio delle professioni, dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese ovvero a stabilire l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione”.

Si impegna inoltre l’Esecutivo “a realizzare in tempi rapidi una ricognizione del complesso delle norme sanzionatorie, sia di rango penale che amministrativo, al fine di verificarne l’adeguatezza, tenendo conto del quadro normativo dell’Unione europea in materia, compresa, per quanto riguarda le banche beneficiarie di aiuti di Stato, la Banking Communication del 2013″ e “ad attuare nei tempi previsti le misure per la promozione e l’effettiva diffusione dell’educazione finanziaria – consentendo la piena operatività del comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, di cui al decreto-legge n. 237, convertito dalla legge n. 15 del 17 febbraio 2017 – allo scopo di aumentare la conoscenza da parte dei cittadini degli strumenti e dei servizi finanziari immessi sul mercato, nonché la loro capacità di valutazione dei profili di rischio associati alle diverse tipologie di prodotti offerti”.

A tal fine ad assumere iniziative, con il coinvolgimento delle autorità nazionali di vigilanza, per garantire la corretta applicazione, da parte di tutti soggetti abilitati a prestare servizi di investimento, delle regole finalizzate ad impedire il collocamento degli strumenti finanziari più rischiosi presso clienti al dettaglio non in grado di comprenderne l’effettivo rischio, e al contempo a rafforzare le sanzioni per il mancato rispetto di tali regole. Infine il Governo viene impegnato “a favorire, nell’ambito di quanto previsto dalle procedure europee e dai criteri stabiliti dalla legislazione vigente, il posticipo del termine previsto per accedere al beneficio del ristoro”.

Provvedimento votato favorevolmente anche dai senatori presenti del Movimento cinque stelle.

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