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Servitù militare, la Difesa libera le spiagge sarde

La bianca spiaggia di Porto Tramatzu, nel Sulcis, dopo 30 anni sarà accessibile a tutti, tutto l’anno. E la caletta di S’Enna e S’Arca, nel Medio Campidano, che confina con le imponenti dune di sabbia di Is Arenas S’Acqua e S’Ollastru, finora chiusa a qualsiasi utilizzo civile, torna ai sardi e ai visitatori. La concessione definitiva di questi due bellissimi pezzi di costa è frutto di un lungo negoziato ed è parte di un accordo tra il ministero della Difesa e la Regione Sardegna firmato oggi dal ministro Roberta Pinotti e dal presidente sardo Francesco Pigliaru. In questo modo i militari si sono impegnati a ‘liberare’ tratti di costa a ridosso dei poligoni di tiro, oltre che a sospendere le esercitazioni per un periodo di tempo lungo, da giugno a settembre, e durante le vacanze di Pasqua. In concomitanza con questo periodo di ferma delle attività di fuoco, anche altri litorali saranno accessibili ai bagnati, come le ‘Spiagge Bianche’, vicino al Poligono di Capo Teulada, e quella di Cala Murtas, 6 chilometri di arenile bianco, che in parte ricadono nel perimetro della base militare del Salto di Quirra.

La Difesa in Sardegna è una presenza ingombrante: 30mila ettari sono impegnati dal demanio militare. Ma non deve essere “subita come oppressiva”, ha detto il ministro Pinotti, lieta di aver firmato quello che, a memoria, è il primo accordo sulle cosiddette servitù militari. Ora, assicura, sarà rispettato il cronoprogramma: “Tutto quello che può essere fatto deve essere fatto subito. C’è la mia parola”. “I sindaci e i cittadini del territorio hanno diritto alle risposte che ci impegniamo a dare. Sono attese da 40 anni”, ha sottolineato Pigliaru. Oltre alle concessioni, definitive e temporanee, uno dei punti piu’ importanti dell’accordo è l’apertura della caserma di Pratosardo, a Nuoro, che in un’ottica di razionalizzazione non sarebbe stata prevista, ma che – si spera – dara’ un importante indotto economico ad un’area in affanno. Nell’accordo ci sono anche indennizzi ai Comuni e ai pescatori di Capo Frasca e un’area di rispetto per le zone archeologiche. C’è, inoltre, il mantenimento e il rilancio della scuola per sottufficiali della Marina alla Maddalena, che rischiava l’oblio. E si lavorera’ a un distretto aerospaziale a Decimomannu e a un progetto sulla cybersecurity assieme all’università.

Sempre sul piano della ricerca tecnologica, un passo avanti sarebbe il Siat, un sistema di addestramento simulato che consentirebbe di alleggerire a Capo Teulada la riduzione del 25 per cento dell’attività a fuoco, con un minore impatto sull’ambiente. A tal proposito, saranno istituiti osservatori ambientali indipendenti, presso poligoni e aree addestrative, con dati e informazioni trasparenti sulla qualità dell’ambiente e della salute. E c’è un’apertura, che peró non rientra nell’accordo, sulle bonifiche. “Chi ha detto che il governo potrebbe non impegnarsi, visto che non è scritto nell’accordo, dice una cosa falsa”, ha precisato Pigliaru. Qualche giorno fa il ministro Pinotti ha ricordato che c’è un emendamento ad hoc nella legge di stabilità che prevede il finanziamento delle bonifiche con 12,5 milioni di euro. Tutti fondi della Difesa. Altri 26 sono già impegnati.

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