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Quali sono le prerogative di Gentiloni a Camere sciolte?

Il presidente del Consiglio, con la sua squadra di Governo, continua a lavorare anche a camere sciolte. Tale lavoro prende diverse forme: attività a livello internazionale, negoziati con i partner europei, e (in caso di eventi straordinari) i decreti legge.

IL DECRETO LEGGE ‘IN PROROGATIO’. Questi ultimi sono strumenti utilizzabili in caso di straordinarietà, necessità ed urgenza, compresi regolamenti ministeriali e persino nomine, sempre in base a condizioni di necessità e urgenza, con un largo coinvolgimento delle forze politiche delle nuove Camere. Il decreto-legge è deliberato dal Consiglio dei ministri, emanato dal presidente della Repubblica e immediatamente pubblicato in Gazzetta ufficiale. Il giorno stesso della pubblicazione, esso deve essere presentato alle Camere, che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro 5 giorni. La conversione del decreto-legge rientra tra i poteri delle Camere in regime di “prorogatio”. Anche in questo caso il Governo puó procedere con decreti…
LE FUNZIONI DI CONTROLLO RESTANO. Come spiega il costituzionalista Andrea Manzella, vi sono poi funzioni di controllo politico e di garanzia costituzionale del Parlamento. Queste sono funzioni “che non possono venire meno senza squilibrare l’ ordinamento dei poteri statali“, e quindi “la logica dei contropoteri non sopporta neppure un giorno di vacanza“. Anche a camere sciolte, quindi, i parlamentari potranno usare con vari strumenti – dalle interrogazioni a risposta scritta alla citazione dei ministri in commissione – continuare a controllare il Governo in relazione alla gestione del periodo di transizione e dei limiti istituzionali che continuano ovviamente ad applicarsi.
LA PRESIDENZA DELL’OSCE. Dal 1 gennaio, l’Italia avrà la presidenza a rotazione dell’Osce, che durerà un anno. Con 57 Stati partecipanti del Nord America, dell’Europa e dell’Asia, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce, appunto) è la più grande organizzazione di sicurezza regionale al mondo. Essa si adopera per assicurare stabilità, pace e democrazia a oltre un miliardo di persone, attraverso il dialogo politico su valori condivisi.
L’UE E LA PROPOSTA FRANCO-TEDESCA. Importante sarà anche l’appuntamento europeo fissato per marzo dal presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Nell’ultimo consiglio europeo di quest’anno Merkel ha annunciato di “puntare ad un’unione bancaria” i cui dettagli verranno messi a punto nelle prossime settimane. L’Italia, che sul credito ha già mostrato diversi punti deboli, dovrà partecipare a queste discussioni con una voce forte. La squadra di Gentiloni e del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, continuerà quindi a partecipare a questi negoziati.

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