“Diciamo subito che fare il ministro dell”Economia non è facile. Però, va anche aggiunto che prima di accettare l”incarico Tria ha letto il nostro contratto, quindi non si tratta di richieste impreviste o inaspettate. Alla fine avrà la meglio la ragionevolezza e la consapevolezza che c”è un governo del cambiamento e che tutti noi dobbiamo rispettare gli impegni assunti con gli elettori“.
Lo dice al Corriere della Sera il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri. “Vincoli Ue? Si possono conciliare partendo dal presupposto che abbiamo in mente un Paese che cresca salvo acquisire la consapevolezza che vanno rivisti alcuni obiettivi troppo stringenti, mi riferisco all”obiettivo di deficit del prossimo anno all”1,6%. Un tetto eccessivo che preclude ogni possibilità di manovra, quello che serve è un minimo di flessibilità”
