“C’è bisogno di una cultura nuova sulla sicurezza, faremo un tavolo di confronto su come gestire al meglio la sicurezza, ma assicuro ai sindacati che non saranno tavoli dove ci si parla addosso. O si arriva con una posizione o l’Italia non ha bisogno di questi tavoli. Le risposte sono nella tempestività. Da parte del governo c’è l’impegno all’ascolto“.
Era intervenuto così l’esponente del governo Claudio Durigon dopo la constatazione delle continue morti sul lavoro nel nostro territorio. Ed oggi alla luce, di quanto dichiarato dal sottosegretario, è arrivata la prima risposta da parte di una Organizzazione sindacale, la Confsal. Così il Vice segretario generale della Confsal e Segretario generale della Fesica Confsal Bruno Mariani,
“Bene l’indicazione del sottosegretario Claudio Durigon all’istituzione di un tavolo al ministero del Lavoro con le parti sociali sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’esame di questo tema necessita risposte e celerità, la morte dei tre operai ieri a Milano ne sono l’ennesima dimostrazione. Come organizzazione sindacale, specie su questo argomento, abbiamo una visione chiara e molto concretamente, proprio durante l’ultimo recente congresso nazionale Confsal, presentammo ai delegati un disegno di legge redatto dai nostri uffici per prevenire le morti bianche. Adesso – spiega Mariani – non esiteremo a sottoporre all’attenzione del sottosegretario Durigon e del tavolo proprio quell’atto parlamentare. Ad inizio anno, dopo la morte sul lavoro di un operaio all’Ansaldo Energia di Genova, avevamo chiesto l’impegno del governo ad intervenire per una nuova cultura sulla sicurezza, ieri, concretizzato con le parole di Durigon e l’istituzione di un tavolo – conclude l’esponente di Confsal – ad hoc”.