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100 anni fa nasceva Nilde Iotti, prima donna Presidente della Camera, "tra le madri della Repubblica"

Nilde Iotti, nata cento anni fa a Reggio Emilia, è una “personalità tra le più autorevoli e rappresentative della Repubblica. Il suo percorso civile e politico reca impressi i caratteri di quella straordinaria crescita democratica, che ha consentito al nostro popolo di liberarsi dal fascismo, di dotarsi di una Costituzione rispettosa degli originari e inviolabili diritti della persona, di progredire nel benessere economico e nella solidarietà sociale”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato la figura della prima donna presidente della Camera, già componente dell’Assemblea costituente e partigiana, scomparsa nel dicembre del 1999.

“A titolo la consideriamo una delle madri della Repubblica – ha aggiunto – anche perchè spese tutta la vita nelle istituzioni per dare piena attuazione ai principi costituzionali e consolidare cosi’ legami tra democrazia e società”. Mattarella ha sottolineato come la storia personale di Iotti sia “intrecciata con quella del movimento per i diritti della donna. L’emancipazione e la liberazione femminile hanno segnato la seconda metà del secolo scorso e contribuito in modo decisivo allo sviluppo della nostra società: Nilde Iotti ne divenne anche un simbolo divenendo, prima donna nella storia repubblicana, Presidente della Camera. Nei quasi tredici anni di presidenza svolse il suo compito con rigore, con imparzialità, con un forte senso delle istituzioni: questi grandi meriti sono stati da ogni parte riconosciuti e apprezzati. La sua forte passione politica, a cui mai ha rinunciato nella vita del suo partito e nel dibattito pubblico, non ha oscurato in lei la coscienza del bene comune, la piena responsabilità nazionale delle istituzioni democratiche, l’orizzonte europeo che sempre più si mostrava come un cruciale traguardo storico. Il suo impegno e la sua testimonianza – ha concluso – rimangono patrimonio della memoria della Repubblica”.

Per il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ricordare Iotti “significa tenere viva la memoria delle lotte delle donne italiane per la loro emancipazione. Fondamentale fu il suo contributo per l’approvazione di leggi fondamentali: dal riconoscimento del lavoro delle contadine alla riforma del diritto di famiglia”. Da presidente della Camera, ha affermato ancora, “seppe svolgere il suo ruolo con straordinaria capacità, competenza e equilibrio, anche in momenti di aspro confronto parlamentare. Testimoniò in tutto il suo percorso una visione alta della politica, come attività nobile e disinteressata e strumento per cambiare la società, promuovendo dignità, liberà e diritti”.

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