Craig Murray, ex ambasciatore britannico in Uzbekistan, è stato accusato di “oltraggio alla corte” a causa degli articoli pubblicati sul suo blog.
Un caso che mette ancora di più in serio pericolo la libertà di parola e di stampa.
Dopo la carriera diplomatica, Murray, residente a Edimburgo e sostenitore dell’indipendenza scozzese, è diventato un’attivista per i diritti umani e un fervido sostenitore di WikiLeaks.
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“Un caso kafkiano” titola Ben Norton sul GrayZone, il portale fondato dal giornalista investigativo Max Blumenthal.
Craig Murray ha denunciato le torture commesse dalla CIA, criticato le politiche estere di USA, Gran Bretagna, Israele, fatto emergere le contraddizioni della versione britannica sul caso Skripal, nonché denunciato l’ipocrisia del governo britannico sullo scandalo Anne Sacoolas, agente CIA che nell’agosto scorso investì con la sua auto il giovane Harry Dunn nei pressi della base aerea di Croughton (in cui collaborano le unità RAF britanniche e funzionari militari statunitensi).
Su Sacoolas, tornata impunita negli USA, pende una richiesta di estradizione. Solo sabato 2 maggio, attraverso il proprio legale la famiglia Dunn ha accusato il Ministro degli Esteri britannico Dominic Raab di “scandaloso tentativo di copertura”.
Di recente, Murray aveva evidenziato anche le irregolarità del processo contro Alex Salmond, leader separatista ed ex Primo Ministro scozzese, costretto a dimettersi dal SNP nel 2018 in seguito ad accuse di violenza sessuale rivelatesi poi false. Un processo che Murray ha sempre considerato fortemente politicizzato. Salmond è stato inoltre oggetto di articoli al vetriolo della stampa britannica per la sua collaborazione con la rete televisiva Russia Today
Norton inquadra il tutto sotto la lente di Brexit e del tentativo di Londra di silenziare i dissidenti. Ma la vicenda Salmond potrebbe essere solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Murray è sempre stato in prima linea sul caso Assange, assistendo anche alle sessioni presso la Corte di Westminster e riportandone tutti i dettagli nel suo blog.
L’accusa della Corte è l’ultimo capitolo di un’escalation.
Il 24 aprile lo stesso ex diplomatico denunciava dal suo blog intimidazioni ricevute dalla polizia, mentre in precedenza un giornalista pro-causa indipendentista aveva subito un raid in casa con sequestro dei dispositivi elettronici.
La prima udienza è prevista per il 7 luglio.
