Il governo dell’Iran ha emanato un divieto restrittivo che blocca il trasporto di idrocarburi.
Infatti, Teheran, ha proibito il transito attraverso il Paese di benzina, diesel e altri idrocarburi fino a marzo 2021.
http://https://youtu.be/ACIF-ee4unM
A riferirlo è la rete televisiva iraniana Press TV.
L’applicazione del nuovo divieto arriva in un momento in cui l’Iran sta aumentando le proprie esportazioni di benzina e di altri carburanti, in seguito al forte calo del consumo interno derivante dalla nuova pandemia di Coronavirus.
Dati recenti suggeriscono, infatti, che la domanda di benzina all’interno dell’Iran è scesa a circa 55 milioni di litri al giorno.
Si tratta di una diminuzione di quasi il 30 percento rispetto a novembre 2019 dopo l’aumento dei prezzi del carburante.
Nel frattempo, cinque grandi navi cisterna provenienti dall’Iran si stanno avvicinando alle coste del Venezuela.
Una volta entrate nella zona economica della Repubblica Bolivariana, le navi e gli aerei delle forze armate venezuelane si occuperanno della loro difesa.
Soprattutto alla luce della minaccia proveniente dagli Stati Uniti, che stanno monitorando da vicino ogni movimento.
AGGIORNAMENTO:
Come comunica la rete televisiva Telesur con sede a Caracas, una delle cinque navi cisterna iraniane, la Fortune, è entrata nelle acque territoriali del Venezuela.
Scortata dalla marina militare del Venezuela, si è diretta verso il porto della raffineria El Palito.
Le navi iraniane trasportano benzina già raffinata.
Il disastro economico provocato delle sanzioni USA ha devastato l’industria della raffinazione e la benzina scarseggia.
Nelle prossime ore sono attese le altre navi cisterna.
Il carico è sempre lo stesso: benzina e diesel, ma anche medicinali e dispositivi per la protezione da Covid-19.
Infatti, le sanzioni colpiscono il Venezuela anche per la penuria di mascherine e respiratori, destinati ai reparti di rianimazione.
Con tutta probabilità, anche pezzi di ricambio per le raffinerie di Caracas.
Giulia Zanette
