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Da candidato con la Dc di Rotondi a fondatore di "Realtà Italia". Il Savoia che ti aspetti riprova la politica

Le buone intenzioni, gli annunci quasi-quotidiani non bastano più. Ora servono decisioni efficaci che lascino intendere soprattutto unità di intenti e capacità di futuro“. Parole di Emanuele Filiberto durante la presentazione di Meraviglia Italia, il secondo appuntamento-webinar promosso da Realtà Italia, l’associazione da lui fondata che presto si trasformerà in partito. “Se Realtà Italia, il nome della mia nuova associazione, sarà in futuro un movimento politico o se resterà un movimento di idee per l’Italia non lo so. Ma se deve finire in politica, che sia“.

LOGO REALTAITALIA.jpgSi discute di Mes e di non Mes senza aver nemmeno immaginato un piano strutturato di investimenti – dice l’erede di casa Savoia. “Mentre la tecnica sembra essere quella di passare da un argomento all’altro – dall’abbassamento dell’Iva alla riforma del fisco, dalle biciclette per tutti all’ecobonus 110 per cento – un vero e proprio catalogo di oggetti che purtroppo, con il passare dei giorni, spariscano dai radar dei cittadini. L’importante, sembra di capire, è occupare l’agenda dei media sullo sfondo della pandemia”, aggiunge Filiberto. “E’ accaduto, così, che molto del tempo sospeso di Covid-19 sia andato perduto, senza pensare e preparare il new next. Ne sanno qualcosa la Liguria e Genova: il porto più importante del Mediterraneo è in questi giorni completamente isolato. E si ha il coraggio di dire che la sicurezza viene prima di tutto, quando – da febbraio a giugno – 5 mesi sono trascorsi senza che la sicurezza fosse evidentemente un problema. Per 5 mesi non si è fatto niente”, tuona. “Bisogna quindi lavorare pancia a terra e rendersi conto che la ricchezza del patrimonio paesaggistico e culturale italiano genera gran parte della ricchezza del nostro Paese. E che però da sola non basta più. Bisogna infatti poterla raggiungere. Anche da qui, nuovamente, emerge il tema delle infrastrutture. Non averne fatto una straordinaria emergenza – che impatta sull’immagine del Paese – e’ un segnale di confusione e paralisi“.

Realtà Italia non ha ancora una sede fisica, ma è stato appreso che sarà a Torino o Roma e comunque avrà delegazioni regionali e provinciali.

L’associazione l’ho registrata prima del Covid“, dice Filiberto. Di fatto una struttura un pò simile agli Ordini di Casa Savoia, anche se precisa: “Due cose distinte, ma si’ gli Ordini con delegazioni ovunque, 14 all’estero dagli Usa al Giappone e Brasile, sono una macchina ben rodata“. Emanuele Filiberto dice “basta con la politica dei selfie con la bandiera” e avverte che “servono piani concreti per l’Italia che cosi’, a ripartire non ce la fa. Non è questa l’Italia che sognavo in esilio. I giovani senza futuro“, aggiunge, e conclude: “Non mi convince il governo e neppure l’opposizione che riempie le piazze“.

Il portale di Realtà Italia presenta con queste parole il nuovo progetto:

“’Se la politica non riesce a immaginare il futuro di un Paese, il nostro, dobbiamo pensarci tutti noi’”. Così Emanuele Filiberto di Savoia. E ha deciso allora di raccogliere il consiglio e la proposta di molti italiani che condividano con lui la passione per l’Italia e siano rappresentativi e interpreti delle migliori competenze di cui il Paese ha bisogno. Professionisti, esperti, professori, associazioni, giovani, donne e uomini dotati di quell’ottimismo di chi sa come si possa migliorare la situazione in modo veloce e con risultati duraturi. Il progetto di Emanuele Filiberto, è semplice e lineare: dare il via ad un percorso di stati generali tematici che  – nell’ambito di una serie di webinar  –  raccolgano dai partecipanti indicazioni, proposte e soluzioni concrete per il nostro futuro. L’insieme ordinato delle ‘cose da fare’ darà vita ad un programma da mettere a disposizione del mondo delle istituzioni e della politica,  per dare così corpo e anima ad una prospettiva di avvenire che non sapevamo  più immaginare. Qui ed ora, per  l’Italia e per l’Europa“.

Con Cesa per la candidatura Udc nel 2019

Il Principe di Savoia ha dei trascorsi in politica: Nel 2008 aveva provato a farsi spazio con l’associazione “Valori e futuro” candidandosi alla Camera dei deputati a sostegno della Dc per le Autonomie di Gianfranco Rotondi. Emanuele Filiberto ci aveva riprovato anche nel 2009, quando si era candidato alle Elezioni Europee tra le file dell’Udc in lista dopo Magdi Allam e Luca Volontè. Esperienze senza successo. Sarà la volta buona?

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