Si muove qualcosa nella Lega. Roma, Bruxelles, Strasburgo e Milano, dove il leader Matteo Salvini si recherà questa sera, sono i centri della riflessione del partito, dopo che la chiusura della tornata elettorale ha chiarito a tutti, a partire dagli stessi salviniani ortodossi, che strategie e obiettivi possono anche essere rimodulati. Nessuno discute, né vuole mettere in discussione la leadership di Salvini. Ma accelera la discussione politica: oggi Salvini ha incontrato Giorgetti, martedì prossimo entrambi vedranno gli europarlamentari del partito, tra cui non mancano quelli che spingono per un riposizionamento in Ue, meno sovranista e più europeista. Tema caldo nel partito resta innanzi tutto quello ‘europeo’, dopo lo scossone dato da Giorgetti, che ha parlato di dialogo da fare a tutto campo, senza più preclusioni verso il Ppe. “Bisogna avere fiducia…”, dice ancora Giorgetti all’AdnKronos, rispondendo, sibillino, a una domanda sulle prossime novità nella compagine leghista. Oggi il numero due del Carroccio ha incontrato, per circa un’ora il segretario Salvini, su contenuti che restano riservati. Ma secondo quanto trapela da fonti leghiste tra i due c’è stato “un incontro cordiale e franco”. Sul tavolo anche “la riorganizzazione politica della Lega”.
Uscendo dall’incontro, Giorgetti, che più di tutti spinge per una possibile svolta centrista della Lega non si sbottona: “Lo dice anche San Paolo, nella lettera ai romani, la speranza batte la disperazione”. Da Bruxelles intanto interviene il presidente del Gruppo identità e democrazia, il leghista Marco Zanni. Per lui le aperture di Giorgetti verso il Ppe rivelano il pragmatismo della Lega. “Se il Ppe si dà una svegliata e prende una direzione verso politiche più tradizionali di centrodestra o conservatrici noi ci siamo“, dice all’AdnKronos, sottolineando però che, comunque, l’alleanza con Marine Le Pen non è in discussione. Tornando a Roma, poco dopo le 12 Giorgetti lascia gli uffici del Senato, non prima di un siparietto con Salvini, quando il leader della Lega, uscito insieme allo stesso ex sottosegretario del governo gialloverde, dice ai giornalisti di rivolgersi direttamente al numero due del partito: “Parlate con lui – sottolinea – che stiamo litigando“. Nessun litigio, ma si sono poste le basi della riorganizzazione. Che proseguirà con altri incontri, a partire dall’appuntamento del prossimo 13 ottobre, quando alle 12 Salvini e Giorgetti vedranno tutti gli europarlamentari della Lega, convocati nella capitale per fare il punto sugli scenari in Ue. Nel frattempo anche la segreteria ‘allargata’, annunciata due settimane fa, all’indomani delle regionali, prenderà corpo.
