Termina con questo mandato l’esperienza da sindaco di Torino di Chiara Appendino. La prima cittadina ha sciolto le riserve, annunciando alla maggioranza pentastellata del Consiglio comunale l’intenzione di non ricandidarsi.
“Ho preso una decisione, non nego molto dolorosa, ma necessaria. Dopo aver a lungo riflettuto, ho deciso di fare un passo di lato. Non correrò nuovamente per la carica di sindaca” ha annunciato la sindaca in conferenza stampa. “Poter amministrare Torino è stato ed è il più grande onore che potessi avere” ha detto. “Quando diventi sindaca al centro non c’è più la tua persona, c’è la comunità che rappresenti. Torino dal 2016 è stata sempre il mio primo e ultimo pensiero della giornata. Qui ho la fortuna di vivere e di poter crescere mia figlia Sara. Torino in questi cinque anni è cambiata”.
“Io ci sono e continuo a esserci per servire la città che amo. Il mio auspicio è che per il bene della città, con il dovuto senso di responsabilità, ognuno sappia mettere da parte gli interessi personali e di bottega”. Per la sindaca Appendino “c’è in gioco il futuro di Torino, ancor più in un momento delicato come quello dell’ emergenza Covid-19 la più grande crisi sanitaria, sociale ed economica dal dopo guerra ad oggi. Torino ce la farà”.
“Qualche settimana fa è stata pronunciata nei miei confronti una sentenza di condanna per una errata imputazione a bilancio di un debito atipico ereditato dal 2012. Come è stato riconosciuto, ho sempre operato nell’esclusivo interesse del Comune che al massimo mi accusano di aver favorito ingiustamente” ha aggiunto spiegando le motivazioni per cui non si ricandida. “Io sono assolutamente certa di aver sempre e solo salvaguardato gli interessi dell’ente” aggiunge “che amministro e soprattutto di aver agito in totale buona fede e per questo farò ricorso in appello”.
“Tuttavia” aggiunge “le tempistiche per arrivare a sentenza vanno oltre la scadenza elettorale del 2021. In queste settimane ho sentito una solidarietà, un affetto, una vicinanza umana che forse mai avevo sentito prima e che mi hanno dato una grandissima carica di energia e per questo davvero ringrazio tutti dal profondo del cuore. Ma la condanna, anche se di lieve entità, resta tale e in politica prima di ogni cosa bisogna essere coerenti con i propri principi e io continuerò a esserlo”.
