Connect with us

Hi, what are you looking for?

++++

Pil italiano: Gli occupati stranieri producono il 9,5% del totale. Tasse e contributi loro valgono 18 miliardi

Le nazionalità più numerose sono Cina, Romania, Marocco e Albania, ma la crescita più significativa si registra tra gli imprenditori del Bangladesh e del Pakistan

In Italia le tasse e i contributi dei lavoratori stranieri valgono 18 miliardi. C’è un basso impatto sulla spesa pubblica: il saldo costi/benefici è di +500 milioni. Mentre dalla “sanatoria” 2020 ci potrebbe essere un gettito potenziale di 360 milioni annui. Gli occupati stranieri oggi producono il 9,5% del Pil italiano, ovvero 147 milioni di euro, (l’anno scorso era il 9%), ma il potenziale è frenato da lavoro nero e presenza irregolare.

E’ quanto emerge dall’edizione 2020 del Rapporto annuale sull’economia dell’Immigrazione dal titolo “Dieci anni di economia dell’immigrazione“, a cura della Fondazione Leone Moressa. Lo studio è stato redatto con il contribuito della Cgia di Mestre e il patrocinio dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), dei ministeri degli Esteri e dell’Economia e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 2011 l’Italia ha di fatto, evidenzia il Rapporto, chiuso la porta agli immigrati extra-comunitari in cerca di lavoro, che per entrare in Italia hanno potuto usare solo i ricongiungimenti familiari o le richieste d’asilo.

Oggi gli occupati stranieri in Italia sono 2,5 milioni e negli ultimi dieci anni sono aumentati di 600 mila unità (+31% dal 2010). E’ un’occupazione concentrata prevalentemente nelle professioni meno qualificate, pertanto al momento è complementare rispetto all’occupazione italiana. I lavoratori stranieri sono prevalentemente uomini (56,3%) e 7 su 10 hanno un’età compresa tra 35 e 54 anni. Oltre la metà ha come titolo di studio la licenza media, mentre solo il 12% è laureato. Il valore aggiunto generato dai lavoratori stranieri è di 146,7 miliardi di euro, pari 9,5% del Pil. Valore ridimensionato, evidenzia il Rapporto, da presenza irregolare, lavoro nero e poca mobilità sociale. Altro aspetto sottolineato nel rapporto è che gli stranieri sono in aumento, ma gli ingressi per lavoro sono in calo. Dal 2010 ad oggi gli stranieri residenti in Italia sono passati da 3,65 a 5,26 milioni (+44%), arrivando a rappresentare l’8,7% della popolazione (e superando il 10% in molte Regioni). Tuttavia, i nuovi permessi di soggiorno sono complessivamente diminuiti del 70%, a causa di una riduzione drastica di quelli per lavoro (-97%): gli stranieri (extra-comunitari) oggi arrivano soprattutto per ricongiungimento familiare o motivi umanitari. Nel documento un capitolo è dedicato all’espansione delle imprese straniere. Nell’ultimo decennio l’imprenditoria straniera, infatti, è stata uno dei fenomeni più significativi: gli imprenditori nati in Italia sono diminuiti (-9,4%), mentre i nati all’estero sono aumentati (+32,7%).

Le nazionalità più numerose sono Cina, Romania, Marocco e Albania, ma la crescita più significativa si registra tra gli imprenditori del Bangladesh e del Pakistan. Il 95% delle imprese a conduzione straniera è di proprietà straniera “esclusiva”, quindi senza soci italiani. Le imprese straniere producono un valore aggiunto di 125,9 miliardi, pari all’8,0% del totale. L’incidenza maggiore si registra nell’edilizia (18,4% del valore aggiunto del settore). Per quanto riguarda l’impatto fiscale per l’Italia ci sono più benefici che costi. I contribuenti stranieri in Italia sono 2,29 milioni e nel 2019 hanno dichiarato redditi per 29,08 miliardi e versato Irpef per 3,66 miliardi. Sommando addizionali locali e contributi previdenziali e sociali si arriva a 17,9 miliardi. Oggi il saldo tra entrate (Irpef, Iva, contributi, ecc.) e costi (scuola, sanità, pensioni, ecc.) dell’immigrazione è ancora positivo (+500 milioni). Gli stranieri sono giovani e incidono poco su pensioni e sanità, principali voci della spesa pubblica. Ma i lavori poco qualificati e la poca mobilità sociale – avverte lo studio – possono portare nel lungo periodo ad un saldo negativo.

GLI INTERVENUTI AL RAPPORTO ANNUALE SULL’ECONOMIA DELL’IMMIGRAZIONE

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche ...

++++

Il grido di dolore della conduttrice radiofonica ed opinionista televisiva Emanuela Falcetti: “Qualcuno mi spieghi perché le bombole per l’ossigeno in molte zone d’Italia si...

In evidenza

Oggi in apertura di seduta, prima delle comunicazioni del premier Mario Draghi in vista del Consiglio europeo, il presidente della Camera Roberto Fico ha...

Esteri

“I vaccini a mRNA contro il Covid-19 potrebbero essere pericolosi a lungo termine?”. Per trovare una risposta alla domanda che si stanno facendo in...

CULTURA

E’ la svendita di un patrimonio architettonico e artistico inestimabile, un altro tassello del depauperamento del patrimonio capitolino. Palazzo Odescalchi, una delle espressioni più...

Copyright © 2015 EcodaiPalazzi.it