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L'avvertimento di Casini: "Sull'emergenza la situazione sfugge di mano, il premier coinvolga l'opposizione"

Vorrei più iniziativa da parte di Conte: il premier sarà giudicato per come supera questa fase e per la capacità che avrà di coinvolgere l’opposizione. Chi ha più responsabilità ha più doveri. Riuscire in questo intento è più importante per lui che per Salvini e Meloni. Se, nei prossimi giorni, il governo e i partiti che lo sostengono non lasceranno cadere nel vuoto gli appelli all’unità nazionale del Capo dello Stato, l’opposizione farà fatica a dire di no. Se però la consultazione si limita a chiamare i leader del centrodestra cinque minuti prima di una conferenza stampa, allora non ci siamo“, così sul Messaggero Pier Ferdinando Casini, ex presidente della Camera e oggi senatore del Gruppo delle Autonomie.

Serve un tavolo permanente tra maggioranza e opposizione. Si parla sempre della necessità di procedere assieme nei momenti di emergenza. Se non ora quando? Noi invece continuiamo a dare uno spettacolo pessimo, quello di uno sfogatoio in Parlamento e nei talk show, come se la prospettiva di guadagnare l’1% fosse più importante dell’impegno di salvare il Paese“, sottolinea in un’intervista. E “gli unici che autenticamente parlano di rapporto tra maggioranza e opposizione sono Zingaretti, Renzi e Berlusconi. Gli altri fanno i pesci in barile“.

Adesso “i nodi sono venuti al pettine e naturalmente sono partite le manifestazioni di malumore delle categorie. Molti vanno capiti: se uno ha speso migliaia di euro per organizzare il ristorante garantendo il distanziamento sociale e oggi si trova a dover chiudere, è chiaro che non possono bastargli le promesse di indennizzo. Ma alle rimostranze dei lavoratori onesti si aggiungono le manifestazioni fomentate dalla criminalità (vedi la camorra a Napoli) o dai cosiddetti disoccupati organizzati, sempre sul piede di guerra quando c’è da soffiare sul disagio sociale. La situazione è esplosiva, e a questo si somma una prospettiva devastante e cioè il rischio che di qui a poco i contagi raddoppino con la conseguenza che la pressione sul sistema sanitario diventi ingestibile“, prosegue Casini. Per questo “di fronte a cittadini così disorientati la politica deve capire che lo scaricabarile non serve, le Regioni non si salvano la coscienza addossando le responsabilità al governo e viceversa. La risposta pubblica deve essere una e una sola: mi piacerebbe vedere di fianco a Conte, alla prossima conferenza stampa, il presidente delle Regioni e qualche sindaco“.

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