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Esteri

Quegli attentati in Francia che fanno comodo sia a Parigi sia ad Ankara

Parla di “valori a cui non rinunceremo” e di una “Francia sotto attacco”, il presidente francese, Emmanuel Macron, dopo i recenti attentati a Parigi e Nizza.

 
Un Macron diverso da quello che nel 2018 descriveva gli attentatori come “persone radicalizzate” e con “profili psichiatrici variegati”.
Non è cambiato Macron. È cambiata la Francia.
Sono cambiati i francesi, sempre più insofferenti verso un governo incurante delle loro condizioni di vita.
Parigi ne è consapevole e ha deciso di cavalcare l’onda della minaccia islamica.
Il presidente turco, Recep Erdogan, e altri leader musulmani hanno adottato la stessa strategia, lanciando anche il boicottaggio dei prodotti francesi nei loro Stati.
I popoli, intanto, continuano a vivere sullo stesso terreno di prima, così fertile per la radicalizzazione.
 
Israele vuole la super bomba
Con la firma di una dichiarazione congiunta del ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, e del capo del Pentagono, Mark Esper, gli Stati Uniti si sono impegnati a garantire il vantaggio militare di Israele in Medio Oriente.
A tale proposito, stando a quanto riferito dal canale televisivo israeliano Channel 12, senatori americani bipartisan si sono messi al lavoro per rendere possibile la vendita a Israele della regina delle bombe anti-bunker, la GBU-57.
Infatti la legislazione attuale ne vieta la vendita al di fuori degli Stati Uniti.
“Presto in Israele la superbomba in grado di distruggere le strutture nucleari dell’Iran”, titola l’articolo di Channel 12
 
Gli USA riforniscono Taiwan di missili Slam-er e Harpoon
Dopo aver approvato, il 21 ottobre, la vendita di tre tipi di armi a Taiwan per un valore di 1,8 miliardi di dollari, l’amministrazione Trump ha fatto il bis questa settimana con un nuovo pacchetto da quasi 2,4 miliardi.
La mossa potrebbe rappresentare una svolta rispetto alla precedente politica di Washington, che prevedeva la vendita a Taiwan di armi di tipo difensivo.
Come osserva il sito di notizie Defense News, grazie alle nuove dotazioni, Taipei sarà in grado di fermare una potenziale invasione cinese colpendo porti, basi aeree e altri obiettivi militari dall’altra parte dello Stretto di Formosa.
Intanto la Cina prepara sanzioni contro i soggetti coinvolti nella compravendita, tra cui Lockheed Martin, Boeing Defense e Raytheon.
 
Mosca lancia un segnale a Erdogan in Siria  
Il presidente turco, Recep Erdogan, ha minacciato di lanciare una nuova operazione militare nel Nord della Siria se i gruppi armati curdi non verranno allontanati dalle zone di confine.
Il leader turco ha anche accusato Mosca di non volere una pace duratura nella regione.
Lunedì 26 ottobre, le forze armate russe hanno condotto un raid nella provincia siriana di Idlib contro i guerriglieri di Faylaq al-Sham sostenuti dalla Turchia, facendo decine di vittime.
Del 23 ottobre, invece, l’attacco missilistico su un mercato illegale di petrolio nei pressi di Jarabulus.
Da questo tipo di mercati il petrolio siriano viene trasportato in Turchia, con il presunto coinvolgimento della famiglia Erdogan nelle attività di contrabbando.
 

News a cura di Giulia Zanette per Andromeda Project News,

in collaborazione con la sezione esteri di ecodaipalazzi.it
video editing Nicola Alberi

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