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Esteri

Più poteri a esecutivo e forze dell’ordine. Democrazia in pericolo in Francia e Germania?

Democrazia in pericolo in Francia e Germania?

Fine settimana di proteste in Francia: in migliaia sono scesi in piazza contro la proposta di legge sulla “sicurezza globale“, che prevede multe da 45mila euro e fino a un anno di reclusione per chiunque diffonda immagini dei funzionari delle forze dell’ordine “con l’intento di danneggiarli fisicamente o psicologicamente”.

Condanne dal mondo del giornalismo: il succitato passaggio è aperto a interpretazioni e rischia quindi di limitare la libertà di stampa.

Al contempo, la bozza di legge amplia i poteri della polizia, permettendo la ripresa dei cittadini con telecamere compatte e droni e garantendo alle forze dell’ordine l’accesso diretto alle registrazioni, finora vietato.
Malumori anche in Germania, dove il Bundestag ha approvato gli emendamenti alla Legge sulla protezione dalle infezioni con 415 voti favorevoli e 236 contrari.

Maggiori poteri, dunque, al quarto governo consecutivo di Angela Merkel, ora legittimato ad adottare misure contro la diffusione del Covid-19 che ledono i diritti costituzionali dei cittadini senza consultare il parlamento.

La durata delle misure è fissata a quattro settimane ma aperta a proroghe.

La settimana scorsa, la polizia tedesca ha disperso le proteste con cannoni ad acqua.

Giulia Zanette

 

Covid e violazione dei diritti: l’alleanza mondiale per la libertà

Si chiama World Freedom Alliance, Alleanza Mondiale per la Libertà.

È formata da medici e professionisti della legge ed il suo scopo è quello di fornire un’adeguata informazione sulle misure riguardanti il Covid sia alla popolazione che a governi e partiti, nonché fornire assistenza legale nel caso vengano violati i diritti costituzionali.

L’intento è quello di difendere principi come la libertà di parola e di assembramento e l’integrità del corpo.

Presieduta dall’immunologa Dolores Cahill, vede fra i suoi membri l’avvocato irlandese Martin Byrne, consulente della Corte Suprema, ed il medico Tedesco Heiko Shöning, che fu protagonista assieme a Robert Kennedy Junior della protesta agostana a Berlino e fu successivamente arrestato per 22 ore a Londra, durante una manifestazione pur autorizzata.

È di sabato 21 novembre l’ultima iniziativa pubblica dell’Alleanza, in quel di Copenhagen.

L’organizzazione si prefigge inoltre di evidenziare gli aspetti positivi in essere, soprattutto sulle diversificazioni delle terapie.

In questo senso è da leggersi la lettera pubblicata dall’Alleanza, promossa il 20 novembre dalla Società Britannica per la Medicina Ecologica ed indirizzata al Ministro britannico per la Salute Matt Hancock, in cui si encomia l’introduzione dell’uso massiccio e gratuito di vitamina D per contrastare gli effetti del Covid. Hancock si è di recente contraddistinto per l’evocazione esplicita alla censura verso coloro che si oppongono ai nuovi vaccini anti-Covid, firmando accordi con i giganti della tecnologia per contrastare quella che ha definito “disinformazione”.

Ma parallelamente ha sempre mostrato apertura (o ambiguità, a seconda di come la si vede) verso altri procedimenti terapeutici.

Leni Remedios

 

Da Londra una pioggia di soldi al settore della Difesa

18,6 miliardi di euro in più per le spese della Difesa spalmati su un arco temporale di quattro anni, pari a un aumento annuo di circa il 10 per cento.

L’investimento annunciato nei giorni scorsi dal governo britannico è il maggiore degli ultimi 30 anni relativamente alle spese militari.

Sarà destinato al finanziamento di progetti volti a sviluppare le capacità di difesa spaziale e cibernetica del Regno Unito, tra cui la creazione di una nuova agenzia dedicata all’Intelligenza Artificiale.

“La situazione internazionale è più pericolosa e più competitiva di quanto non fosse alla fine della guerra fredda”, ha affermato il primo ministro, Boris Johnson.

Giulia Zanette

 

Porte girevoli: i silurati di Trump

Mentre la stampa mondiale è concentrata sulla tinta colante dai capelli di Rudy Giuliani durante la Conferenza stampa sui presunti brogli elettorali, il presidente in carica Donald Trump continua a fare piazza pulita ai vertici delle più alte cariche istituzionali, come abbiamo anticipato nella precedente edizione.

Sono almeno 12 le cariche silurate o dimissionarie dal 3 novembre in poi, illustra il Business Insider.

“I critici,” avverte la testata, “sono preoccupati dal fatto che tale terromoto e possibili azioni ulteriori di Trump potrebbero mettere a rischio il governo federale durante l’incerto periodo di transizione.”

Vediamo le personalità principali che son state licenziate.

Dopo il Segretario alla Difesa Mark Esper, martedì 10 novembre è stato il turno di altri 3 alti funzionari del Pentagono, rimpiazzati da funzionari considerati più fedeli al Presidente: Il Sottosegretario alla Politica della Difesa John Anderson, sostituito da Anthony Tata, il Sottosegretario alla Difesa per l’Intelligence Joseph Kernan, sostituito da Ezra Cohen-Watnick, ed il Capo di Stato Maggiore Jen Stewart, sostituito da Kash Patel.

Poi è passato al capo della cybersicurezza Christopher Krebs, ex funzionario Microsoft, il cui licenziamento è stato comunicato il 18 novembre via Twitter.

Perdente o vincente – lo si capirà meglio il 14 dicembre – Donald Trump sembra non volersene andare prima di essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa.

Leni Remedios

Caro Joe Biden: mi stai prendendo in giro?

Dalle pagine del quotidiano britannico The Guardian, l’attivista statunitense Erin Brockovich si è rivolta direttamente al democratico Joe Biden, criticandolo per l’inserimento di un ex consulente della DuPont nel comitato di transizione dell’EPA, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente.

Michael McCabe lavorò per Biden come direttore per la comunicazione e i progetti tra il 1987 e il 1995, e come vice amministratore dell’EPA alla fine dell’amministrazione Clinton.
Dopo di che, a partire dal 2003, ha fornito consulenza strategica di comunicazione alla DuPont durante la battaglia dell’azienda chimica americana contro la regolamentazione sull’acido perfluoroottanoico o PFOA.
“Stai davvero ascoltando la scienza? O stai ascoltando un membro del settore, che ne controlla il messaggio?”, ha chiesto Erin Brockovich a colui che dovrebbe, secondo la stampa, “guarire l’America”.
Giulia Zanette

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