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GOVERNO. SERENI: “NESSUN VETO MA IN MAGGIORANZA SERVONO IMPEGNI PRECISI”

“In un governo di coalizione, se si vogliono ottenere risultati, la modalità è quella di sedersi a un tavolo, discutere e proporre idee e proposte, ma mai in termini ultimativi. Se vengono sollevati punti solo per rompere la maggioranza, lo si capisce“. Lo ha detto intervenendo a Radio Immagina la vice ministra degli Esteri Marina Sereni, che ha aggiunto: “Il Pd sente la spinta che viene dal Paese a dare una soluzione alla crisi. Per ottenerla, il problema non sono le formule ma la credibilità degli interlocutori. Il Pd non ha mai messo veti. Se lo stato del Paese e’ tale da rendere ingiustificabile la crisi, è chiaro che l’obiettivo è uscirne con una maggioranza larga e coesa. Non spetta dunque a noi – ha spiegato Sereni- dire che qualcuno non ci deve stare, però bisogna essere molto chiari su un punto: tutti coloro che sceglieranno di sostenere il prossimo governo, che il Pd spera si componga, come abbiamo proposto, attorno al Presidente Conte, devono prendersi impegni precisi. È bene dunque che non ci siano dubbi sugli obiettivi e le modalità di lavoro, perchè proprio nei giorni in cui si è aperta la crisi, paradossalmente, avevamo aperto un confronto che aveva dato i suoi frutti, a cominciare dal Recovery Fund. Chiediamo, come ha detto ieri il Segretario Zingaretti, che tutti quelli che pensano che ci sia la necessità di dare vita al nuovo governo facciano ora uno sforzo di generosità, verso il Paese non verso qualcuno“.

La crisi – ha proseguito – pone due grandi problemi alla proiezione internazionale dell’Italia. Il primo è che l’Italia nel 2021 ha la presidenza del G20 e, insieme alla Gran Bretagna, la co-presidenza della Cop 26, la Conferenza ONU sul clima. Azzoppare il Paese mentre abbiamo questi due grandi eventi internazionali di cui avremo la leadership è un gravissimo errore, ma il secondo problema è anche peggio: in questo anno segnato dalla pandemia, in Europa abbiamo ottenuto un enorme successo, non solo in termini di risorse che sono state destinate a noi ma anche per la caduta di alcuni tabù. Si è congelato infatti il patto di stabilità, sono cambiate le regole sugli aiuti di Stato, si è fatto il debito comune per il Recovery Fund. Questi grandi cambiamenti nel processo d’integrazione, avvenuti anche grazie agli sforzi del Conte 2 di cui il Pd ha fatto parte, potranno essere resi irreversibili solo dal buon uso delle risorse del Recovery Fund. Risorse il cui arrivo non è scontato ma che dipende invece dalla nostra capacità di varare a breve delle riforme che servono da tempo al nostro Paese. Se non sarà così, sarà un disastro per l’Italia ma anche un colpo drammatico per l’Europa. E questa- ha concluso Sereni- è una responsabilità da cui non ci possiamo sottrarre“. 

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