Tutto torna. Zingaretti coglie impreparati e costringe gli alleati a schierarsi. E siccome all’assemblea può contare su 70% il gioco è fatto: può ottenere una riconferma senza passare dal congresso anticipato. Se invece decide di non tornare indietro allora ci sarà bisogno di un reggente ed è già pronto: Roberta Pinotti (Meli sul Cds). Nello Shanghai delle correnti dem, Roberta Pinotti è il punto di equilibrio ideale (Cappellini su Rep);
Ovosodo. A rimanere sul gozzo a Zingaretti sono le accuse sulla linea “suicida” di subalternità al M5s e di asservimento a Conte. Più di tutto le interviste di Nardella e Gori che, secondo Zingaretti, non rappresentano un bel niente visto che tutti i candidati sindaci Pd lo stanno implorando di stringere alleanze col M5s… (Cappellini su Rep);
Diciamola tutta. Non è stato un bel modo di lasciare. Ha utilizzato parole pesantissime per descrivere il partito che tutt’ora dirige: un collettivo di cui vergognarsi, persone sleali e irresponsabili, interessate solo alle poltrone. In realtà il vero motivo è che Zingaretti scappa davanti al fallimento della sua Segreteria: il partito è in cattiva salute e senza una bussola, il peso nel nuovo governo è estremamente ridotto e i suoi uomini sono stati fatti fuori (Geremicca su La St);
Renziani nel panico. Di tutta la galassia Pd, l’unico a non proferir parola è stato Stefano Bonaccini. I renziani del Pd pensano al peggio: è stata una ‘mossa alla Renzi’, a cui ha fatto seguito l’appello accorato di tutti i big a ripensarci e la chiamata alle armi dei militanti. Base Riformista: “Così non otterremo nemmeno la vicesegretaria” (Bertini su La St);
Vetriolo. La cifra di Zingaretti sono sempre stati il carattere mite e il deficit di grinta e coraggio. È il tipico dirigente medio del Pd: buon senso, mai un gesto anticipatore, lessico impersonale, pensa che il Partito sia il centro dell’Universo (Martini su La St intinge la penna nel veleno);
Paradosso. I due partiti che dovevano trainare il governo sono scomparsi e lasciano praterie alla Lega, la forza in teoria più in crisi. Biden archivia Trump, il sovranismo arretra in tutta Europa ma in Italia Salvini gigioneggia (Tito su Rep);
M5S. Grillo perde la pazienza di fronte alla mossa di Casaleggio e così sul suo blog lancia il progetto Italia 2050: fissa obiettivi alti di cui vuole che il M5s si faccia portavoce (Cuzzocrea su Rep).
