“Li stiamo creando proprio ora” ma “non siamo pronti a rivelare dove saranno effettivamente localizzati”, ha annunciato il generale statunitense James C. McConville, giovedì 11 marzo.
Stando a quanto riferito dalla TASS, tali formazioni disporranno di armamenti di precisione a lungo raggio, probabilmente di missili ipersonici, missili a medio raggio e missili antinave, di risorse spaziali e di mezzi di difesa antimissile, nonché degli strumenti necessari per condurre operazioni di ricognizione e di guerra cibernetica ed elettronica.
Come si legge sul sito specializzato airforcemag.com, i missili ipersonici potrebbero essere impiegati nella distruzione delle difese aeree nemiche, con l’obiettivo di aprire la strada agli aerei dell’aeronautica e della marina militare Usa.
Nel frattempo, il Wall Street Journal ha rivelato che, dalla fine del 2019, Israele ha colpito almeno una dozzina di navi cariche di petrolio iraniano dirette in Siria a dispetto delle sanzioni.
Tali attacchi, condotti anche con l’ausilio di mine navali, si aggiungono alle centinaia di bombardamenti dell’esercito israeliano contro obiettivi iraniani in Siria.
Carcere preventivo per l’ex presidente ad interim della Bolivia Jeanine Áñez.
Il mandato d’arresto è stato emesso dalla Procura nei confronti di Áñez e di cinque ministri del suo governo, dietro l’accusa di terrorismo, sedizione e associazione a delinquere.
Áñez, autoproclamatasi presidente nel 2019, davanti alle telecamere continua a negare che ci sia mai stato un colpo di stato. Secondo Reuters, oltre a membri del governo sarebbero incriminati anche funzionari dell’esercito, della polizia ed esponenti dell’opposizione. Se la richiesta viene accolta dal giudice in carico, l’ex presidente dovrà passare sei mesi in carcere.
Domenica 14 marzo si è svolta la prima udienza. Il carcere preventivo è stato applicato per il rischio di fuga degli accusati. Il golpe del 2019, ai danni del governo di Evo Morales, aveva goduto del sostegno sia dell’Organizzazione degli Stati Americani (OAS) che di Washington.
Áñez ha dichiarato che si tratta di una “persecuzione politica” volute dal MAS, il partito socialista che fa capo a Morales e al presidente Luis Arce, mentre gli altri ministri lamentano di non aver ricevuto nessuna notifica di arresto. In seguito alle dichiarazioni, gli USA, l’Onu, L’organizzazione degli Stati Americani e l’Ue hanno richiesto un “giusto processo” per gli ex funzionari, i quali hanno richiesto l’invio di osservatori.
Si tratta della prima azione decisiva del Presidente Luis Arce verso i protagonisti del golpe. Arce ha dichiarato di voler “ricostruire e stabilizzare il paese”.
Leni Remedios
