Pd. La scelta di Tinagli e Provenzano come vicesegretari è inattaccabile: uomo e donna, una liberal e l’altro di sinistra, una del nord e l’altro del sud, entrambi nativi democratici (nè ex Dc nè ex Pci) e di grande spessore. Una scelta rapida che spiazza gli ex renziani (Vitale su Rep);
Roma. Tutte le strade portano a Zingaretti candidato: solo con lui si può vincere e inoltre in quel caso Calenda farebbe un passo indietro (Meli sul Cds);
Nuovi Fratelli. Cresce il numero di Fratelli d’Italia alla Camera: dal gruppo misto arrivano due ex grillini, Rachele Silvestri e Massimiliano de Toma (Falci sul Cds);
Decreto sostegni. C’è ancora da sciogliere il nodo della cancellazione delle cartelle fiscali: Leu preme perchè sia sotto i 3mila euro, la Lega vuole che arrivi fino a 10mila e il M5s non vuole limiti (Petrini e Mania su Rep);
Vaccini e geopolitica. Paolo Magri, vicepresidente dell’Ispi: “Lo stop di Astrazeneca è frutto della competizione fra Stati. Dai vaccini dipende non solo la salute ma anche l’economia, le competizioni elettorali nel mondo, la partita fra Russia, Cina e Usa, etc”. Sulla richiesta di reciprocità fatta dalla Von der Lyen agli inglesi: “Che senso ha esportare milioni di dosi in Gran Bretagna e poi chiedere allo stesso Paese di esportare milioni di dosi verso l’Europa?” (int. su La St);
Parafulmine. I Paesi europei usano le istituzioni comunitarie come parafulmine per quando le cose vanno male piuttosto che come vero centro decisionale (Cottarelli su Rep);
Meglio chiarire. Il prof. Galli: “Il vaccino non da l’immortalità ma protegge solo dal covid: in Italia muoiono 1800-2000 persone al giorno e rientra nelle probabilità che qualcuno possa morire il giorno dopo aver preso il vaccino” (int. sul Msg);
USA – RUSSIA
Gaffe. Il timore è che Biden sia scivolato in una gaffe: a differenza del caso Khashoggi, in cui i servizi segreti americani hanno messo per iscritto e reso pubblico il coinvolgimento del principe saudita Bin Salman, su Putin non è stato reso pubblico niente (Sarcina sul Cds);
No gaffe. Non è stata una gaffe: Biden è stato offeso personalmente dalla collaborazione tra Trump, Putin e Giuliani per calunniare suo figlio e deragliare la campagna elettorale americana. Forte del rapporto che la National Intelligence (i servizi di spionaggio) ha reso pubblico martedì, Biden dichiara a Putin che i suoi modi estremi saranno da ora in avanti rintuzzati. L’Europa dovrà ora attingere a tutta la saggezza, l’intelligenza e il coraggio di cui dispone (Riotta su La St).
