Una poltrona per due. Madia lancia il sasso contro la cooptazione ma vale sempre il paradosso di Nenni: alla fine esiste sempre uno più cooptato di te (Labate sul Cds);
Prestanome. Dietro i due nomi, una guerra di potere: Franceschini e Base riformista su Serracchiani, orlandiani e zingarettiani su Madia (non perchè sia di sinistra ma per rompere il gioco). Gruppo dei deputati dilaniati (Cesaretti sul Gn);
Colpirne uno. Qualora l’Aifa e l’Ema approvassero il vaccino Sputnik, il governo sequestrerebbe le dosi che De Luca ha gia acquistato e le distribuirebbe fra tutte le Regioni (Capurso e Carratelli su La St);
Diplomazia “regionale”. Ma dell’ambasciatore italiano a Mosca che fa da intermediario fra Regione Campania e Putin per aggirare le regole europee, ne vogliamo parlare? (Griseri su La St);
Roma. Letta ritwitta l’intervista di Gualtieri al Messaggero su Roma e i fondi in arrivo. A buon intenditore… (Ajello sul Msg).
Iperuranio. Calenda vive in un mondo parallelo: “A Roma un ticket con io sindaco e un vice dem” (int. sul Msg);
Ai confini della realtà. Braccio di ferro fra Benetton e Atlantia: nell’atto conclusivo della partita sul futuro di Autostrade va in scena l’inimmaginabile scontro tra la famiglia e i manager che loro stessi hanno messo al vertice. Scontro finale che si unisce a quelli già in atto fra Cdp e Atlantia (venditore e acquirente), tra Atlantia e governo e tra Cdp e governo (Possamai su Rep);
Autostrade. Mercoledì la cordata capitanata da Cdp con i fondi Macquarie e Blackstone farà l’ultima offerta ad Atlantia per l’88% di Autostrade. Le quote nel consorzio sono distribuite in 51% alla Cdp e nella restante parte pariteticamente ai due fondi (Massaro sul Cds).
