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Vaccini, Fabrizio Cicchitto (ReL): “Vaccinare prima le Istituzioni, la regola ‘uno vale uno’ è sbagliata”

Il Presidente Riformismo e Libertà al quotidiano web huffingtonpost.it:

“Cosa succederebbe se venisse contagiato Draghi mentre è ancora in fila?”

Ha ragione Gianfranco Micciché, il presidente dell’assemblea regionale siciliana. Anche sulla vicenda della pandemia e dei vaccini sono stati riprodotti dei criteri totalmente sbagliati che però da tempo stanno dominando la vita italiana: quello secondo il quale “uno vale uno” e la demonizzazione della cosiddetta casta, intendendo per essa le cariche istituzionali, i parlamentari, i vertici delle Regioni e a seguire il resto. La prima scelta fondamentale sul terreno delle vaccinazioni avrebbe dovuto riguardare le persone maggiormente a rischio di vita: da un lato gli anziani dai 90 ai 70 anni e le persone caratterizzate da profondi elementi di fragilità, dall’altro lato tutti coloro che sono in prima fila nella sanità, medici, infermieri, addetto alle ambulanze. Nel contempo però avrebbero dovuto essere vaccinati (e ciò non è avvenuto, anzi è avvenuto il contrario) coloro che sono fondamentali per la rappresentanza delle istituzioni e per le decisioni politico-programmatiche: il presidente della Repubblica, il presidente del Consiglio, i presidenti di Camera e Senato, i ministri, i parlamentari, i presidenti di Regione. Invece tutta la cosiddetta politica è stata penalizzata seguendo il duplice criterio dell’uno vale uno e della assoluta demonizzazione di presunti privilegi per la casta. Così il presidente della Repubblica è stato lodato perché si è fatto vaccinare quando è venuto il suo turno, a sua volta il presidente Draghi è ancora in fila: ma abbiamo pensato a cosa succederebbe se il presidente della Repubblica (oggi fortunatamente il rischio non si presenta più) o il presidente del Consiglio si bloccassero perché contagiati?“.

Ricordiamo il panico che attraversò il governo, con la messa in quarantena anche di un paio di ministri, quando sembrò che il ministro dell’Interno Lamorgese era stato contagiato? Il presidente della Campania De Luca ha certamente sbagliato perché con un atto di prepotenza ha saltato la fila, ma aveva ragione rispetto alle esigenze della categoria “presidenti di Regione”. Che succederebbe a una Regione se il suo presidente finisse in ospedale perché seriamente contagiato? Ma poi si è verificato il peggio del peggio. In molte Regioni una parte cospicua degli anziani e delle persone fragili a rischio di vita è stata emarginata. In alcune Regioni, esemplare la Toscana, sono andate avanti le categorie e addirittura i personaggi di maggior peso: magistratura con a ruota anche avvocati (in televisione è stata intervistata una giovane di studio di 30 anni che in Toscana è stata già vaccinata) e poi a seguire anche i giornalisti che possono rompere le scatole: il caso Scanzi (46 anni) è avvenuto in questo contesto, infatti quanti giovani che assistono genitori molto anziani e ammalati e che non lo fanno dall’hotel Palace di Merano hanno potuto vaccinarsi? Ma stiamo scherzando, stiamo forse a Scherzi a parte? Adesso i magistrati con l’Anm avanzano una precisa richiesta, o hanno i vaccini o ritardano o bloccano i processi. Fatto da altri, un monito del genere verrebbe chiamato ricatto. Ma che succederebbe in Italia se altre categorie, magari di livello molto più basso, come i benzinai e gli autisti dei camion che riforniscono i supermercati imitassero i magistrati? Allora che avverrà? I magistrati verranno vaccinati e i parlamentari che sono carne di cannone invece no. E se i magistrati verranno vaccinati cosa si farà con gli avvocati che fino a prova contraria hanno un qualche ruolo nei processi? Come si vede aver perso il bandolo della matassa ha provocato danni molto rilevanti e ancora più rilevanti potrebbe provocarne in futuro. Per concludere ritorniamo al punto fondamentale che esemplifichiamo con un rozzo interrogativo. Cosa sarebbe successo se Mattarella fosse stato contagiato e adesso cosa succederebbe se venisse contagiato Draghi mentre è ancora in fila? Insomma, per semplificare, il sistema Italia è il seguente: Scanzi si è potuto già fare il vaccino e invece Draghi aspetta il suo turno“.

Lo dichiara al quotidiano web huffingtonpost.it Fabrizio Cicchitto, Presidente Riformismo e Libertà.

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