Araba fenice. Raggi si scrolla di dosso la polvere di 58 mesi di disastri e si ricandida con la possibilità di arrivare al ballottaggio. Merito dei due poli assenti e della popolarità sui social. Casaleggio la vuole usare come testa d’ariete contro i 5 stelle (Favale e d’Albergo su Rep). Il segreto della rinascita è una miriade di micro interventi nelle periferie e l’immagine di eroina “anti-palazzo” che sta costruendo (Martini su La St);
Copasir. Altra anomalia: la legge prevede che sia garantita la rappresentanza paritaria tra maggioranza e opposizione ma adesso ci sono nove membri del governo e uno dell’opposizione. Rispettando la legge, però, Giorgia Meloni avrebbe cinque esponenti (cioè il 50%) dei membri a fronte di un 6% totale di parlamentari (Fabozzi sul Man);
Nodi al pettine. In Calabria Italia Viva in tilt per le amministrative: il senatore Magorno apre al centrodestra scatenando il fuggi fuggi di decine di esponenti locali (Messinetti sul Man);
Bologna. La proposta di Renzi di candidare l’italoviva Isabella Conti a sindaco di Bologna è una provocazione (Falci sul Cds). Il problema è che la candidata renziana è un osso durissimo. La soluzione potrebbero essere le primarie (Bignami su Rep). Se fai le primarie e il tuo sponsor è Renzi hai il destino segnato (Stinco sul Man);
Torino. Tajani blocca la candidatura dell’imprenditore leghista Paolo Damilano e il capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari non la prende bene: “Damilano è un candidato competitivo. Solo un kamikaze potrebbe bruciarlo” (int. su La St);
Fedez in politica. Sempre più numerose le uscite “politiche” della coppia che, fra l’altro, sta assumendo come consulenti collaboratori parlamentari ed esperti di comunicazione politica (Masneri sul Fg).
