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Maltrattamenti sui minori, i dati allarmanti del caso Italia

E’ emergenza minori in Italia, i dati sui maltrattamenti dei bambini ci presentano un quadro inquietante del nostro Paese. Risulta infatti che dei 401.766 i bambini e ragazzi presi in carico dai servizi sociali (pari a 45 bambini ogni mille residenti), 77.493 hanno subito maltrattamenti. Nei maltrattamenti sono compresi anche la “patologia delle cure” (incuria, discuria e ipercura), che coinvolge il 40,7% dei minorenni in carico ai servizi sociali, la violenza assistita (pari al 32,4%), il maltrattamento psicologico (pari al 14,1%), il maltrattamento fisico (pari al 9,6%) e l’abuso sessuale (pari al 3,5%).

I dati sono stati elaborati da Terre des Hommes e Cismai (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia), presentata all’Autorità Garante dell’Infanzia e Adolescenza. La ricerca, riferita a dati del 2018, intende allineare l’Italia agli altri Paesi europei e rispondere alle raccomandazioni internazionali e alle sollecitazioni del Comitato Onu per i diritti dell’Infanzia. Dal documento emerge il dramma del fenomeno della violenza sui minori in Italia, peraltro in aumento rispetto alla prima rilevazione del 2015 sia per il numero di minori seguiti dai servizi sociali sia per il numero di quelli maltrattati.

Dalla ricerca di evince anche una differenza significativa fra le varie aree geografiche del Paese. In particolare i minorenni in carico ai servizi sociali al Nord sono il doppio di quelli presi del Sud, dato che è inversamente proporzionale ai livelli di benessere sociale ed economico, dovuto alla maggiore difficoltà da parte dei servizi sociali meridionali, organizzati meno capillarmente ed efficientemente, a intercettare i bisogni dei minorenni e a prenderli in carico.

Per innalzare la sensibilità degli operatori nelle segnalazioni, occorre investire sulla formazione di tutti i professionisti che si trovano in contatto con i minori, affinché il fenomeno venga intercettato dai pediatri, dagli ospedali, dalle scuole, e non solo da parte dell’autorità giudiziaria, che interviene quando ormai la situazione è cronica e degenerata. Inoltre, è necessario rendere più equo e sicuro l’accesso ai servizi per i minori, in tutti i territori, e rendere l’ intervento omogeneo, repentino, efficace. E’ anche fondamentale il coordinamento interistituzionale delle politiche di contrasto e prevenzione, a livello nazionale e regionale, attraverso l’elaborazione di un piano nazionale di prevenzione e contrasto alla violenza, la previsione di una adeguata copertura finanziaria, il suo monitoraggio e la redazione di linee guida per la prevenzione, la protezione e la presa in carico dei bambini maltrattati.

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